Edilizia scolastica: ai comuni meno della metà dei fondi messi a disposizione dalla regione

5 maggio 2017 di fabio pizzul

Nello scorso mese di febbraio, anche su sollecitazione del PD, la Giunta aveva aperto un bando per l’edilizia scolastica, finalizzato alla realizzazione di lavori di manutenzione urgente sulle scuole. La cifra a disposizione per l’intera regione era di 9 milioni di euro, esigua rispetto alle necessità manifestate dagli enti locali.
Oggi che cosa scopriamo? Che dei 9 milioni ne sono stati assegnati solo circa 4,5 che hanno esaurito tutte le richieste presentate e dichiarate ammissibili.
C’è qualcosa che non quadra: perché i comuni non hanno chiesto soldi che erano a loro disposizione?

Difficile spiegarlo, ma ci proviamo.
Anzitutto la tempistica (i comuni hanno avuto tempo dal 24 febbraio al 4 aprile) in cui presentare progetti immediatamente cantierabili, ovvero i cui lavori potessero iniziare entro la fine del luglio 2017.
In secondo luogo, la scadenza appena indicata: anche comuni che si sono visti assegnare il contributo faranno ora molta fatica ad aprire effettivamente il cantiere. Rischieranno di vedersi negare il contributo? Non siamo in grado di dirlo.

Credo però necessario fare alcune riflessioni.
1. Con tutta la fame di risorse per le scuole che hanno gli enti locali, il fatto che ci siano fondi non assegnati significa che qualche problema c’è stato.
2. Non sempre i comuni hanno le competenze tecniche necessarie per presentare in tempi brevi i progetti: un mese può sembrare molto, ma evidentemente non è così.
3. Il mancato arrivo delle richieste fa sorgere una domanda ulteriore: i bandi sono pensati per aiutare i destinatari o per ottemperare alle esigenze degli uffici che li gestiscono?
4. Mettere a disposizione quattrini che non vengono utilizzati è una sconfitta per la regione e una beffa per i comuni. Si poteva e doveva evitare.

Preciso che il bando mi era stato illustrato per sommi capi prima della sua pubblicazione e non avevo avuto particolari dubbi sui criteri adottati.
La realtà è stata però ben diversa da quella che si immaginava, pensando che ci fosse la corsa dei comuni ad accaparrarsi le poche risorse.
Così non è stato ed è bene interrogarsi sui perché.

Qui di seguito la graduatoria dei comuni che hanno ottenuti i fondi.

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