La convenzione nazionale del PD: un atto concreto che da speranza al Paese

10 aprile 2017 di fabio pizzul

Ieri si è svolta a Roma la Convenzione del PD, passaggio che segna la fine della prima fase del congresso con 6063 congressi di circolo
266.054 iscritti hanno partecipato al voto ovvero il 59,08% degli aventi diritto. Una partecipazione tutt’altro che disprezzabile, nonostante i timori della vigilia e qualche velenoso commento in itinere.
E’ il segno che è ancora possibile appassionarsi alla politica e costruire assieme proposte per il futuro dell’Italia.

Il presidente della commissione Congresso del Partito Democratico Roberto Montanari ha proclamato i risultati che fanno sì che i candidati ammessi alle Primarie del 30 aprile 2017 siano Renzi, Orlando ed Emiliano.
Montanari, consigliere regionale emiliano-romagnolo e presidente della commissione per l’attuazione dello Statuto ha voluto sottolineare tre aspetti virtuosi del cammino congressuale fatto fin qui:
– i 450.000 iscritti del PD sono un’anomalia positiva in Europa.
– il lavoro dei volontari per garantire lo svolgimento del congresso è uno spettacolo per il Paese, perchè il PD è l’unico organismo politico ad avere una pratica democratica per la selezione della classe dirigente: bisogna esserne orgogliosi
– il dolore per la scissione è stato compensato dalla speranza suscitata dal confronto di queste settimane: il PD ne esce rafforzato perchè il pluralismo è sua ragion d’essere
– i seggi devono essere più dei 9000 della scorsa volta e superare quota 10000, a partire dalle zone terremotate

Qui di seguito i link agli interventi dei tre candidati alle primarie del 30 aprile:

L’intervento di Andrea Orlando
L’intervento di Michele Emiliano
L’intervento di Matteo Renzi

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