Trasporto e assistenza ai disabili: no allo scaricabarile sui comuni

30 marzo 2017 di fabio pizzul

Solo tre mesi fa, la regione stabiliva di assumere le competenze sull’assistenza e il trasporto disabili, risolvendo, almeno sulla carta, l’annosa disputa tra comuni e province.
Ora, nella legge di semplificazione attualmente in discussione, la regione propone che le competenze passino ai comuni. Un’ipotesi
che lascia aperte alcune questioni molto delicate.
Prima di tutto quella relativa a chi pagherà il servizio, visto che le risorse messe a disposizione secondo quanto la nuova legge regionale prevede coprono il 50 per cento dei costi. In pratica, la regione non fa altro che girare ai comuni le risorse che riceve dallo Stato: si tratta di circa 13 milioni di euro annui, ma il servizio costa almeno il doppio.
Pensare che siano i comuni a farsi carico della differenza è pura follia.
Il servizio alle famiglie va garantito e Regione Lombardia non può lavarsene le mani.
Non sono contrario al passaggio delle competenze ai Comuni, cioè all’ente più vicino alle persone e ai loro problemi, ma devono arrivare anche i soldi per coprire i servizi.
In Conferenza unificata Stato Regioni il governo si è impegnato a trovare qualche risorsa in più, lo stesso faccia la regione.

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