Minori non accompagnati: una prova di civiltà

30 marzo 2017 di fabio pizzul

Dopo tre anni, il parlamento ha approvato in via definitiva la Legge sui Minori Stranieri non accompagnati.
Si tratta di una notmativa a lungo attesa e quanto mai necessaria visto che solo l’anno scorso 25.846 migranti adolescenti “senza famiglia” sono giunti nel nostro paese. Sono bambini, ragazzi, ragazze che scappano da fame, guerra e violenze, oppure per cercare di avere un futuro migliore. Di almeno 6mila di loro non abbiamo più notizie. Il sospetto che possano essere finiti nelle mani di gente senza scrupoli per diverse e pesanti forme di sfruttamento è più che realistico
304 sono stati i voti favorevoli, 8 i contrari e 24 gli astenuti.

La legge prevede, tra l’altro, un dimezzamento dei tempi della prima accoglienza da 60 a 30 giorni e stabilisce che l’identificazione debba avvenire entro un termine massimo di 10 giorni. I minori così riconosciuti saranno accolti in centri dedicati e affidati successivamente a famiglie o comunità.
Viene garantita ai minori maggiore assistenza, grazie alla presenza di mediatori culturali durante tutta la procedura.
Sarà attivata una banca dati nazionale dove confluirà la “cartella sociale” del minore, che lo accompagnerà durante il suo percorso.
Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, ogni Tribunale per i minorenni dovrà istituire un elenco di “tutori volontari” disponibili ad assumere la tutela anche dei minori stranieri non accompagnati per assicurare a ogni minore una figura adulta di riferimento adeguatamente formata.
Per una volta l’Italia arriva prima in Europa con una normativa che credo sia un fondamentale segnale di civiltà.

Vi segnalo il link all’intervento dell’on. Barbara Pollastrini che, alla Camera, è stata relatrice del provvedimento.

L’intervento in aula dell’on. Pollastrini

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