Il congresso del PD: tutto chiaro, vero?

21 marzo 2017 di fabio pizzul

A chi non se ne fosse accorto, ricordo che è in corso il congresso del Partito Democratico.
Da qui al 2 aprile si terranno le convenzioni di circolo, che sceglieranno i delegati per le convenzioni provinciali che si terranno il 5 aprile e che designeranno i delegati per la convenzione nazionale del 9 aprile. In quella sede verranno ufficializzati i tre candidati che parteciperanno alle primarie aperte del 30 aprile attraverso le quali verranno scelti il segretario nazionale e i membri dell’assemblea nazionale.
Qualora nessuno dei tre candidati raggiunga il 50% + 1 dei voti validi, sarà proprio l’Assemblea nazionale a scegliere il nuovo segretario nazionale del PD.

Va precisato che nella fase delle convenzioni potranno votare solo coloro che risultavano iscritti al 28 febbraio 2017, giorno di chiusura della campagna di tesseramento del 2016.
Durante le convenzioni si voterà a partire dai contenuti delle mozioni presentate dai tre candidati e si stabilirà, così, la percentuale dei consensi interni (ovvero tra gli iscritti) dei singoli candidati. Una graduatoria del tutto “platonica”, visto che non avrà alcun riflesso sul risultato delle primarie del 30 aprile. Sarà, comunque, un’occasione per discutere sui contenuti proposti dalle singole mozioni. Per la cronaca, nelle ultime primarie, quelle vinte nettamente da Renzi, nella fase delle convenzioni a Milano vinse Cuperlo.
Il 30 aprile potranno votare gli iscritti al PD (senza versare i 2 €) e tutti coloro che si dichiareranno elettori del PD e verseranno 2 €.
Queste le regole.
Non chiedetemi alcun commento riguardo l’utilità della fase delle convenzioni, anche perché vi risponderei diplomaticamente che è il momento più importante, perché permetterà il dibattito sui contenuti.
Scherzi a parte, credo che sia utile garantire agli iscritti la possibilità di confrontarsi sulle proposte dei tre candidati. Per questo, in ogni assemblea di circolo sarà presente un rappresentante di ciascuna delle tre mozioni per proporne i contenuti.
Regole un po’ complicate, ma rimane il fatto che il PD è l’unico partito che si impegna (con non poche forze) per garantire un reale percorso democratico e di confronto a partire da regole certe e uguali per tutti. Sarà poca cosa, ma la preferisco rispetto a consultazioni on line e diktat dall’alto.
Ho già dichiarato la mia scelta di sostenere Matteo Renzi e la sua mozione.
Ci sarà tempo per fornirvi le motivazioni.
Ora credo opportuno offrirvi le tre mozioni in campo così che ciascuno di voi possa fare la sua scelta.

Mozione Emiliano

Mozione Orlando

Mozione Renzi

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