Stranieri in Lombardia: è davvero invasione?

3 marzo 2017 di fabio pizzul

E’ stato presentato nei giorni scorsi a Milano i Rapporto sell’immigrazione per il 2016, curato dall’Orim, l’osservatorio regionale sull’immigrazione e la multi etnicità, promosso da Regione Lombardia.
Nelle trecento pagine del rapporto ci sono molti dati interessanti, arricchiti anche dal fatto che le 16 edizioni della ricerca permettono di sviluppare serie storiche ormai molto solide.
E non mancano le sorprese.

Ecco alcuni numeri sull’immigrazione.

Nel 2016 sono giunti via mare in Italia 181mila migranti, un nuovo record di sbarchi nel nostro Paese, dopo i 170mila del 2014 e i 154mila del 2015.
Con punte di arrivi giornalieri molto consistenti, il mese di ottobre 2016 ha registrato il numero più elevato di sbarchi dall’inizio dell’anno: oltre 27mila arrivi.
Un numero davvero importante, se si considera che nell’ottobre 2015 sono giunti in Italia nell’intero mese 8.916 migranti.
L’impatto degli sbarchi sul sistema di accoglienza italiano è considerevole: al 31 dicembre 2016 risultavano presenti oltre 176mila migranti, di cui il 77,7% ospitati in strutture di accoglienza temporanee, il 13,5% nei centri del sistema Sprar e il restante 8,8% negli hotspot e nei centri di prima accoglienza nelle regioni di sbarco.

A livello territoriale è la Lombardia a detenere il primato per numero di migranti accolti: a fine 2016 risultavano accolti in regione oltre 23mila
migranti (il 13% a livello nazionale), di cui solo 1.535 nell’ambito dei progetti Sprar e più di 21mila nelle strutture temporanee.
Gli arrivi via mare si traducono generalmente in richieste di asilo nel nostro Paese: nei primi dieci mesi del 2016 sono state presentate in Italia oltre 98mila domande di asilo, il dato più alto registrato negli anni; nel 2015 le domande furono 84mila.
Le richieste pervenute alle Commissioni Territoriali della Lombardia nel 2015 hanno rappresentato il 15% di tutte le richieste presentate in Italia (oltre 12mila, di cui 8.430 alla Commissione di Milano). Sempre più sostenuto si rileva dunque il lavoro delle Commissioni Territoriali, che ad oggi hanno esaminato 76mila richieste a livello nazionale.

Ma ecco anche qualche sorpresa, come il calo della presenza globale degli stranieri.

I dati di questo sedicesimo Rapporto dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità (ORIM 2016) indicano la presenza in Lombardia di un milione e 314mila stranieri provenienti dai così detti “Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm)” al 1° luglio 2016 ed evidenziano la novita?, rispetto a dodici mesi prima, di un calo dello stock di immigrati stranieri presenti sul territorio regionale (-7mila unità).

Un calo dovuto soprattutto al fatto che circa 50.000 ormai ex-stranieri hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

Il Rapporto fornisce moltissimi altri dati e interpretazioni del fenomeno migratorio.
Riflessioni molto utili per andare oltre la superficialità che caratterizza buona parte del dibattito su questi temi.
Chi volesse dare un’occhiata al Rapporto, può consultarlo al seguente link
Il Rapporto Orim 2016

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