Le spesucce per la comunicazione “istituzionale” lombarda

1 marzo 2017 di fabio pizzul

Nel 2016 il presidente Maroni ha speso 3 milioni e 800 mila euro per la propria comunicazione. E all’appello mancano le spese per la comunicazione delle altre direzioni generali dell’amministrazione lombarda.
Una cifra ragguardevole, anche se lontana dai record della stagione formigoniana (allora si spendeva più del triplo), ma quel che lascia più perplessi è il tono della comunicazione stessa: il confine tra comunicazione istituzionale e comunicazione politica è sempre molto labile. Qual è lo scopo? Informare i cittadini delle opportunità loro riservate o promuovere le attività della giunta?
Lascio a voi il compito di sciogliere il dilemma e vi indico qualche ulteriore cifra.

Credo che sia non solo legittimo, ma fondamentale che una pubblica amministrazione comunichi con i cittadini, è bene però che si abbia consapevolezza di come vengono utilizzati i fondi a disposizione che, è bene ricordarlo, sono dei cittadini e non di chi governa.

Ecco qualche numero del 2016.

Per le affissioni sono stati spesi 1.129.324,72 di euro.
Per l’acquisto di spazi su quotidiani e periodici 800.133,32 euro.
Per l’acquisto di spazi su radio e Tv locali 200.432,95 euro.
Per l’acquisto di spazi su internet in audiovisivi per sale cinematografiche 268.778,00 euro.

Il nuovo sito Internet della regione, che non ha al momento dato grande prova di sé, è costato 1,1 milioni di euro per gestione, progettazione e sviluppo da spalmare su tre anni di contratto.

Le due principali manifestazioni sostenute direttamente dalla DG Comunicazione presso la Presidenza hanno comportato le seguenti spese:

Meeting di Rimini:
1. Acquisto plateatico = 36.065,57 euro
2. Allestimenti = 40.908 euro
3. Piano Media = 37.889,35 euro

SMAU importo complessivo sul capitolo della UO Comunicazione:
1. Acquisto plateatico = 35.000 euro
2. Eventi e allestimenti Open Innovation = 50.000 euro
3. Eventi e allestimenti Sanità = 20.491 euro
4. Eventi e allestimenti Internazionalizzazioni = 8.196 euro

Per le emittenti radiotelevisive locali lombarde può essere utile sapere che, da dicembre 2016, è aperta una manifestazione di interesse per la ricerca di media partner interessati a realizzare da Palazzo Lombardia trasmissioni che informino i cittadini sulle politiche, i bandi e le misure regionali, a fronte della sola copertura dei costi vivi e non di quelli della messa in onda, fino a un massimo di euro 2.000/puntata.

Al momento, risulta che abbia aderito la sola TeleLombardia con la trasmissione “Orario Continuato” per la quale potrà godere di un rimborso spese (previa rendicontazione dei costi sostenuti) solo per le puntate andate in onda dal 1° gennaio 2017.

Per le spese di comunicazione delle diverse direzioni generali, si attende una ricognizione che, al momento, non è ancora stata completata.

2 commenti su “Le spesucce per la comunicazione “istituzionale” lombarda

  1. Alberto Basso

    Nelle spese per la “comunicazione” non si fa riferimento a noi poveri 19 lavoratori del Call Center Istituzionale e Centralino proprio della Giunta regionale, caro Presidente Maroni, lasciati a casa da un giorno all’altro alla fine del mese scorso. Dico “comunicazione” perché il numero 800 318 318 era proprio la “voce” della giunta regionale verso i cittadini. Questo lavoro, che alcuni di noi svolgevano fin dal 2003 passando di gara d’appalto in gara d’appalto (come la legge dovrebbe prevedere a tutela della dignità del lavoratore stesso) “costava” (includendo tutti e 19 lavoratori) circa 1,5 milioni per 3 anni (quindi circa 500.000 euro all’anno). Ovviamente, sapete tutti, che siamo stati lasciati a casa per “ottimizzare” i servizi ed i costi. Intanto 19 famiglie sono adesso nella disperazione. Il lavoro comunque esiste ancora perché sia il Call Center che il Centralino sono ovviamente servizi essenziali e continuativi. Prima del calcolo dei soldi che non sono di fatto Suoi ma dell’insieme di noi cittadini, caro Presidente, bisogna guardare al rispetto della vita delle persone.

    Replica
  2. Pingback: Maroni spende 3,8 milioni per fare propaganda politica | L'Uomo Qualunque

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *