Non perdiamo di vista i problemi del Paese

27 gennaio 2017 di fabio pizzul

“Le elezioni non devono essere un diversivo per non affrontare i problemi reali del Paese. Tra i quali la situazione drammatica in cui versano molte famiglie e i provvedimenti per la ricostruzione delle zone terremotate”. Le parole sferzanti del segretario della Conferenza Episcopale Italiana mons. Nunzio Galantino mi pare evidenzino un problema reale per la politica e per i partiti oggi in Italia.

Non ne è esente il Partito Democratico che rischia di perdere di vista quello che dovrebbe essere il suo obiettivo principale: i problemi del paese e la loro soluzione. Credo sia importante analizzare quanto è accaduto negli ultimi mesi, dall’esito del Referendum del 4 dicembre alla sentenza della Consulta sull’Italicum, ma lo è ancor di più spiegare agli italiani quali saranno gli obiettivi di un futuro governo a guida PD.
L’attuale esecutivo, guidato da Paolo Gentiloni, ha la responsabilità di guidare il paese in momenti difficili e di portare a compimento molte riforme fatte dal governo Renzi, basti citare la scuola, il lavoro e la pubblica amministrazione. E’ fondamentale fare bene anche in questa fase e non è né logico né utile considerare questo governo una parentesi: il PD si gioca la faccia anche in questi mesi.
Ma la cosa più importante è immaginare il dopo, quando lo decideranno il Parlamento e il presidente Mattarella, con proposte credibili e comprensibili per i cittadini. Senza alcuna paura di andare al voto.
Al momento il PD viene percepito come un partito in cui ci si concentra sugli equilibri interni con l’obiettivo di archiviare Renzi da parte di alcuni, o di vendicare Renzi da parte di altri. Non sarà così, ma è quanto all’esterno viene raccontato ed è quanto viene recepito da buona parte dell’opinione pubblica.
Bisogna uscire al più presto da questo che rischia di diventare un vicolo cieco: ci si confronti sulle proposte per il Paese e si cerchi la migliore sintesi possibile. Il resto non serve, se non ad alimentare rancori, ad approfondire contrasti personali e, soprattutto, ad allontanare simpatizzanti ed elettori.
Se non ci si dà una regolata, non possiamo poi stupirci se, pur di fronte ad imbarazzanti vicende romane ed europee, il Movimento 5 Stelle continua a godere di ottima considerazione da larga parte dell’opinione pubblica italiana o se un centrodestra in evidente difficoltà continua a rimanere in gioco.

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