Milano, nasce il piano periferie

19 dicembre 2016 di fabio pizzul

In giorni in cui la vicenda di Beppe Sala sta catalizzando l’interesse di milanesi e non, il Consiglio comunale mette a punto alcune importanti strategie.
È il caso delle periferie.
La presidente della commissione ad esse dedicata ha presentato le linee del Piano Periferie ottenendo il placet dei colleghi.
Vi allego qui di seguito alcuni suoi appunti.

A conclusione del confronto con i Presidenti di Municipio che abbiamo chiamato al tavolo dei lavori per ascoltare la lettura della realtà e instaurare un dialogo coinvolgente e responsabilizzante rispetto all’individuazione delle problematicità/opportunità presenti sul territorio e a partire dalle priorità emerse nei vari contesti, la Commissione Periferie presenta questo documento che contiene un’indicazione dei criteri generali utili a orientare la costruzione di un Piano Periferie.

CRITERI GENERALI UTILI ALLA COSTRUZIONE DI UN “PIANO PERIFERIE”

1. Valutazione degli interventi concreti

Va da sé che l’amministrazione dovrà valutare di intervenire sia per sanare le principali situazioni critiche evidenziate in ciascuna realtà municipale (con particolare attenzione al contesto) sia per favorire l’emersione di idee/opportunità da parte degli stessi soggetti territoriali. In tal senso è auspicabile la redazione di un documento di pianificazione (Piano Periferie) che guidi – soprattutto nel metodo – l’azione dell’intero mandato.

In secondo luogo si vogliono qui sottolineare alcune attenzioni generali da tener presente nel voler definire ed attuare il “Piano Periferie”.

· Interazione tra Consiglio Comunale e Municipalità: definire i tempi e le modalità di trasferimento di risorse e deleghe nel rapporto Comune e Municipi e i percorsi inter assessorili per mettere in moto le azioni; velocizzare la tempistica nell’ottenimento da parte della Ragioneria del parere di regolarità contabile in merito alle spese per le iniziative dei Municipi.

· Interazione tra Delegato alle Periferie, Comitato Periferie, Giunta e Commissione Periferie al fine di condividere tutti i passaggi ed essere informati periodicamente sullo stato dei lavori (aggiornamento trimestrale).

· Coordinamento con il territorio e i quartieri stessi oggetto di intervento sia in fase di programmazione che in corso d’opera al fine di rilevare eventuali criticità, ascoltare proposte e priorità.

2. Attenzioni di tipo politico

È importante intervenire tenendo conto del contesto:

· Le risorse a disposizione del Comune sono scarse per definizione. Si richiede una forte selettività degli interventi – sia territoriale sia tematica – e un monitoraggio costante dell’avanzamento dei lavori. Gli interventi finanziati devono prevedere sia opere sia servizi sul fronte della coesione sociale e dell’animazione territoriale. Occorre stanziare un budget per il sostegno a tutte quelle realtà (associazioni culturali, sportive ed organizzazioni a finalità sociale) che operano sul territorio per migliorare la qualità nella vita all’interno dei quartieri milanesi.

· Dotarsi di un sistema di mappatura degli interventi, con indicatori chiari, anche in relazione alle caratteristiche socio economiche dei quartieri milanesi e tramite un sistema di monitoraggio degli interventi e di rilevazione del grado di soddisfazione della cittadinanza, coinvolgendo università e centri di ricerca.

· Dotarsi degli strumenti per reperire risorse aggiuntive per finanziare gli interventi nei quartieri periferici, sia facendo leva su progettazione europea che attraverso un maggiore coinvolgimento di terzo settore, fondazioni, mondo dell’imprenditoria e della cooperazione

· Il “problema casa” va gestito guardando al contesto abitativo, all’ambiente di vita, alla comunità di riferimento per creare luoghi di relazione e di bellezza.

· La situazione di isolamento di alcuni quartieri deve essere valutata sul piano delle infrastrutture e dei percorsi

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