Cariplo: un compleanno pensando ai poveri di Milano

16 dicembre 2016 di fabio pizzul

Venticinque anni a servizio delle comunità locali lombarde. Fondazione Cariplo ha festeggiato il quarto di secolo di attività all’insegna di numeri importanti: 30mila progetti sostenuti con oltre 2,8 miliardi di euro. Nata nell’ambito della riorganizzazione bancaria che ha dato vita alle Fondazioni di Origine Bancaria, Fondazione Cariplo, sotto la guida di Giuseppe Guzzetti, ha svolto con concretezza e innovazione il suo compito statutario di organizzazione non profit con finalità filantropiche.
Nel celebrare i suoi 25 anni ha voluto anche guardare all’Europa, in singolare e ideale sintonia con quanto fatto dal cardinal Scola nel suo recente discorso alla città.

Per i suoi 25 anni Fondazione Cariplo ha lanciato un piano di contrasto alla povertà minorile a Milano. Recenti studi hanno fissato in 21.000 il numero di minori poveri nella ricca Milano. Ben 11.000 famiglie con bimbi faticano a provvedere ai bisogni fondamentali, primo fra tutti l’alimentazione.
A Milano non si muore di fame, grazie alla rete delle associazioni che garantiscono pasti ai più poveri, ma non è concepibile che in una città europea si possa tollerare una situazione del genere.
Fondazione Cariplo ha messo a disposizione 12 milioni di euro in tre anni, con l’obiettivo di recuperarne almeno altri 13 da enti, cittadini e imprese, raggiungendo quota 25 milioni di euro, una cifra che verrà utilizzata per mettere a sistema le tante iniziative già esistenti in città. Quello che serve è un piano integrato che affronti il tema del cibo. Non c’è poco cibo a Milano, ma viene distribuito male e spesso sprecato.
Fondazione Cariplo interverrà subito in collaborazione con tre realtà che sostengono altrettanti progetti: Caritas Ambrosiana, Arcidiocesi di Milano e Banco Alimentare.
Con Caritas verrà aperto un Emporio Solidale a Milano, sull’esempio di quelli già attivi in altre città lombarde.
Con la Diocesi si darà vita alla terza fase del Fondo Famiglia e Lavoro.
Con Banco Alimentare si potenzierà la rete di raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari.
Primi passi molto concreti di una sfida che ha l’obiettivo di suscitare un’assunzione di responsabilità da parte dell’intera comunità cittadina milanese per attivare, mobilitare e integrare tutte le risorse esistenti nella lotta alla povertà alimentare.
Vi dicevo anche dell’Europa, ma ne parlerò in un prossimo post dandovi conto dell’intervento di Romano Prodi alla festa per il XXV della Fondazione.

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