Ciao e grazie, signor Enzo.

12 dicembre 2016 di fabio pizzul

Si celebrano domani ad Abbiategrasso i funerali di Enzo Bianchi, un uomo buono, che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri. Enzo, che del priore di Bose è solo omonimo, per anni è stato responsabile territoriale territoriale dell’Azione Cattolica, fino ad esserne vice presidente diocesano, quasi controvoglia.

Ho conosciuto e apprezzato Enzo per il suo grande equilibrio.
Uomo semplice, non l’ho mai sentito alzare la voce o parlare alle spalle di qualcuno.
Mi ha sempre dato l’impressione di tenersi dentro tante cose di cui soffriva, ma non voleva renderle un peso per gli altri.
Faceva fatica a dire di no a chiunque gli chiedesse una mano.
Da responsabile diocesano Enzo ha amato la chiesa ambrosiana, anche quando non la capiva fino in fondo.
Era uomo capace di grande ascolto e di grande attenzione nei confronti degli altri, capace soprattutto di apprezzare e incoraggiare i più giovani. La sua austerità li metteva un po’ in soggezione, tanto che molti lo chiamavano con rispetto “il signor Enzo”.
Negli ultimi anni l’ho perso un po’ di vista, incrociandolo solo di sfuggita.
Mi rimane nel cuore la sua mitezza e la sua bonaria capacità di fidarsi degli altri e di incoraggiare chi incontrava sul suo cammino.
Ciao, Enzo, e grazie per la tua testimonianza di cristiano semplice e, proprio per questo, grande.

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