Il Duomo si racconta

29 novembre 2016 di fabio pizzul
Una delle immagini in mostra

Una delle immagini in mostra

Una mostra in due atti sulla storia del Duomo di Milano.
E’ quanto propone l’Archivio della veneranda Fabbrica in collaborazione con il National Geographic.
Fino al 28 febbraio i locali dell’Archivio, proprio dietro l’abside del Duomo, e la cgiesa di San Gottardo in corte propongono due mostre che raccolgono immagini fotografiche del passato e del presente del Duomo.

Alla presentazione della mostra ha partecipato anche il critico Philippe Daverio secondo il quale il Duomo mette di buon umore i milanesi per loro indole sempre depressi, soprattutto per ragioni climatiche.
Il Duomo, ha continuato Daverio, ha una sua forza empatica collettiva che deriva dalla Fabbrica e dal suo operare ininterrotto.
La mostra testimonia attraverso le fotografie come il Duomo, a parere di Daverio, sia l’unico edificio americano d’Italia, perchè fin dalle sue origini ha puntato sulla mainteinance, la manutenzione, voce sempre presente nei capitolati di costruzione dei grattacieli americani, ma mai negli edifici italiani. Insomma, con la sua classica propensione alle iperboli, Daverio ha definito il Duomo di Milano come la prima sperimentazione del modello Empire State Building.

Le fotografie sul Duomo attuale raccolte nella mostra sono state realizzate per il National Geographic dal fotografo Alessandro Gandolfi che ha definito la cattedrale un’Expo durata sei secoli.

Al direttore della Veneranda Fabbrica Gianni Baratto il compito di descrivere che cosa significa oggi tenere in piedi una struttura del genere: 22 cantieri aperti, 30 milioni all’anno di costi coperti solo per il 15% circa da contributi pubblici.
Il Duomo, nei suoi 600 anni di storia è stato già rifatto più volte ed è una grande macchina religioso-culturale per comunicare con il mondo, a partire dai 6 milioni di visitatori che ogni anno varcano le sue porte.
L’intera città di Milano trae energia da questa grande storia.

www.duomodimilano.it

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