C’è referendum e referendum. 46,5 milioni di differenza.

23 novembre 2016 di fabio pizzul

Regione Lombardia si lamenta dei tagli imposti dal Governo alle regioni, ma per il referendum consultivo approvato nel febbraio 2014 dal Consiglio regionale e non ancora celebrato continua a mettere a bilancio oltre 46 milioni di euro. Mi diranno che la democrazia ha un costo o che con l’autonomia pioverebbero miliardi di euro sulla Lombardia. Per il momento, mi limito a considerare come inopportuno uno stanziamento del genere. E con la vittoria del sì al referendum…

Nelle schede del bilancio di previsione di Regione Lombardia per il 2017 si leggono le due seguenti voci.
• Spese per l’espletamento del referendum consultivo sulle questioni di interesse regionale per euro 24.500.000,00 nel 2017
• Gara per la gestione del voto elettronico in caso di referendum consultivo (pari a euro 22.000.000,00 nel 2017)
Questo significa che per l’eventuale referendum consultivo sull’autonomia nel 2017 Regione Lombardia spenderebbe 46.500.000.

Piccola considerazione a margine: se dovesse vincere il sì il referendum credo sarebbe molto difficile possa essere convocato (visto che cambierebbe l’articolo 116 a cui il quesito fa riferimento), se vincesse il no, a quanto ha affermato in aula l’assessore Garavaglia, il referendum verrebbe convocato il giorno dopo.
La differenza? Almeno 46,5 milioni di euro da rimettere in gioco subito per le politiche a favore dei cittadini lombardi.

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