I comuni possono tornare ad assumere

11 ottobre 2016 di fabio pizzul

Fine del blocco delle assunzioni per gli enti locali lombardi. Fino ad oggi eventuali assunzioni dovevano riguardare esclusivamente il personale in soprannumero delle ex province. Molti comuni attendevano questa notizia per procedere a assunzioni o procedure di mobilità interna. Era stata così bloccata anche la sostituzione del personale andato in pensione. Una buona notizia per i comuni lombardi.

Dopo l’accordo siglato giovedì scorso tra Upl (Unione Province Lombarde) e Regione Lombardia, il Governo ieri ha ufficialmente ripristinato le ordinarie facoltà di assunzione e le procedure di mobilità per tutti gli enti locali lombardi (sulla base dei dati acquisiti in relazione all’esiguo numero di personale in soprannumero degli enti di area vasta da ricollocare nella fase 2, ai sensi dell’art. 1, comma 234, della L. 208/2015).
Già dai prossimi giorni quindi i Comuni potranno riattivare sia le procedure di mobilità interna sia procedere allo sblocco del turn over, tornando così ad assumere personale in sostituzione dei dipendenti ormai in pensione e ripristinando la piena operatività amministrativa.
Per gli enti e le aziende del Servizio sanitario nazionale di tutte le regioni rimangono invece fermi gli obblighi ad assumere con procedure di mobilità il personale della CRI di cui all’art. 6, comma 7, del D. Lgs. 178/2012.
In allegato trovate la nota pubblicata sul portale del dipartimento della Funzione pubblica.

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