Rifiuti, Milano sullo orme di New York per lo spreco zero

16 settembre 2016 di fabio pizzul

A Milano la raccolta differenziata è a quota 54%. Si tratta della percentuale più alta tra le città europee con più di un milione di abitanti, tanto da essere diventata un modello persino per una città come Copenhagen. I passi in avanti negli ultimi anni sono stati molto significativi, tuttavia – occorre dirlo – in molti comuni della città metropolitana la percentuale di raccolta differenziata è molto maggiore, segno che margini significativi di miglioramento sono ancora possibili.

Nelle grandi città è effettivamente più difficile avviare politiche di recupero e riciclo dei rifiuti davvero efficienti, ma esperienze come quella di San Francisco – dove l’80% dei rifiuti viene riciclato – sono incoraggianti.
Ben più indietro è invece New York, dove il sindaco Bill De Blasio si è posto l’obiettivo di realizzare entro il 2020 una città a “Rifiuti Zero”.
In un incontro tenutosi nei giorni scorsi a Milano, i vertici di A2A, l’azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti in città, con l’assessore Marco Granelli e una delegazione dell’assessorato newyorkese all’ambiente, hanno avviato in questo senso uno scambio di competenze che promette un arricchimento reciproco.

Raccolta congiunta di carta e cartone, raccolta differenziata dell’organico, studi per ridurre ulteriormente il rifiuto indifferenziato, apertura di nuove piattaforme ecologiche dotate di operatori e tecnologie nei cestini che aiutino ad analizzare e ridurre ulteriormente i rifiuti, sono solo alcuni degli interventi che Milano ha già programmato per i prossimi anni.

Certo, come ha ricordato l’assessore Granelli, nessun passo avanti significativo sarà possibile senza il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini di Milano città e dell’area metropolitana, residenti o pendolari che siano.

Anche la Regione potrebbe giocare un ruolo: se New York si pone l’obiettivo di rendere virtuoso un sistema che riguarda più di 8 milioni di cittadini. perché non può farlo la Lombardia con i suoi 10 milioni?

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