Milano riparte dalla famiglia

30 giugno 2016 di fabio pizzul

Un inizio all’insegna della famiglia. Il primo provvedimento della Giunta Sala a Milano è una card di maternità per le mamme e i papà di tutte le nuove nate e i nuovi nati a Milano e un pacco dono di benvenuto per tutti i bebè. Un piccolo segnale di impegno contro la detanatalità, una vera e propria piaga per Milano e l’Italia intera.

La misura sarà destinata a mamme – famiglie residenti con Isee fino a 20mila euro. Si partirà in fase sperimentale a settembre con un primo acconto di 300 euro (pari a due mensilità) per le mamme in possesso dei requisiti.

Dal 2017 la misura diventerà fissa, trasformandosi una card per la maternità della durata di 24 mesi, a partire della nascita del figlio. La card assicurerà il contributo di 150 euro al mese per nuclei familiari con una spesa complessiva per il Comune di circa 2 milioni di euro. Il contributo sarà vincolato all’acquisto di beni di prima necessità, nella rete degli oltre cento negozi e supermercati convenzionati dove già sono accettati i buoni spesa per le famiglie con difficoltà economiche.
Dal 2017 il contributo potrà essere utilizzato anche per il pagamento di una tata selezionata dal Comune o per accesso ai servizi rivolti a infanzia.
Da gennaio il Comune invierà ad ogni famiglia per ogni bambino nato, senza distinzione di reddito, un “pacco dono di benvenuto” composto da pannolini, omogeneizzati, latte in polvere etc, per finanziarlo il Comune si affiderà a sponsor privati.
I 2 milioni necessari a far partire la sperimentazione per gli ultimi quattro mesi del 2016 verranno recuperati dal controllo della spesa effettuato nel 2016.

Un commento su “Milano riparte dalla famiglia

  1. Fabiano

    Ciao Fabio, ti scrivo per comunicarti come questi bandi regionali non hanno niente a che vedere con l’aiuto alle famiglie, a me sembrano piuttosto un sistema semplice e demagogicvo che la RL fa per pubblicizzare un sociale che nei fatti è per pochissimi cittadini, ti faccio l’esempio del “Nidi Gratis Reddito di autonomia 2016”, ho due bimbi piccoli e una moglie a carico (ha perso il lavoro quando era incinta della prima, due anni fa) lo specifico perchè tale aiuto fornito da RL è solo per famiglie in cui entrambi i genitori sono occupati (però con ISEE sotto i 20.000€). La cosa che mi ha lasciato perplesso è che con un ISEE così basso mi risulta difficile pensare ad una famiglia con i genitori entrambi lavoratori e perchè, come nel mio caso, mia moglie non può cercare lavoro finchè deve accudire entrambi i bimbi….quindi mi sembra uno specchietto per allodole per dire “aiutiamo le famiglie” anche se di fatto si possono aiutare un numero, credo, risibile di famiglie appunto per questi due parametri (ISEE ed occupazione di entrambi i genitori). Vorrei sapere se in Consiglio Regionale tale aspetto sia stato evidenziato. Altre formule sono state adottate nel 2015 con circolare uscita ad ottobre per i bimbi nati dal 31 ottobre al 31 dicembre 2015 (quindi se aspettate un figlio e siete fortunati che nasce in quella data bene, altrimenti vi attaccate), l’altra misura del 206 uscita ad aprile…..bonus bebe per bambini nati da maggio 2016 ….ma non si potrebbe avere un pò di lungimiranza in piu!? Il nostro Governatore sà che per fare un bimbo ci vogliono almeno 9 mesi!? se un cittadino dovesse decidere di diventare genitore anche grazie agli aiuti di RL … non riesce a stare dietro ai tempi di RL , per cui diventa una misura ‘presaingiro’. Ho scritto anche a Sara (Valmaggi) per esporre queste mie perplessità, a mio modo di vedere in Consiglio sarebbe opportuno effettuare interrogazioni o meglio ancora mozioni a riguardo.

    ringraziandoti per l’attenzione-, dcordialmente saluto

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