Vittorio Bosio nuovo presidente nazionale CSI

12 giugno 2016 di fabio pizzul

Vittorio Bosio è il nuovo presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano. Un lombardo succede a un lombardo.
Bosio, 64 anni, fin qui presidente del Comitato Csi di Bergamo, ha raccolto 7682 voti dalle 9861 società sportive – delle 12.250 aventi diritto al voto –presentatesi o rappresentate per delega nel capoluogo toscano per rinnovare il governo dell’associazione. L’altro concorrente al ruolo di presidente nazionale, Donato Renato Mosella, ritiratosi dalla competizione elettorale dopo aver relazionato all’assemblea prima delle apertura dei seggi, è stato eletto nel Consiglio nazionale del Csi, composto da 36 componenti, votati secondo criteri di appartenenza geografica.

Bosio subentra dopo otto anni a Massimo Achini, alla presidenza nazionale del CSI dopo due mandati consecutivi. A Vittorio Bosio i miei migliori auguri di buon lavoro. A ;assimo Achini un grazie per l’impegno di questi anni e un arrivederci a Milano, visto che ha già assunto la presidenza del comitato di Milano.

“Assumo un ruolo, più grande di me, – ha detto un emozionato Bosio dopo la proclamazione odierna – il Csi oggi ha bisogno di ritrovare compattezza per il bene dei ragazzi e degli adulti, cui si rivolge da sempre la nostra azione educativa. Abbiamo questo dovere, perché prima di cominciare le nostre riunioni diciamo sempre una preghiera e questo non è un gesto di routine. Dobbiamo dimostrare ogni giorno che siamo cristiani. Fare sì che il Csi sia rispondente alle esigenze delle nostre società sportive. I nostri gioielli sono infatti i volontari”.

Nel corso dell’Assemblea, a sottolineare la vicinanza della Chiesa italiana all’associazione d’ispirazione cristiana, nata 72 anni fa, ha portato il saluto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze. “La Chiesa è vicina al Csi e ha grande stima per il cammino che fate magari un po’ faticoso – ha detto l’arcivescovo, rivendicando il suo passato giovanile nel Csi Foligno – Per quell’impegno, il vostro, che non si limita a brillanti risultati a livello agonistico, ma lo considera essenziale nella pratica sportiva solo se si compone di altri elementi. Quel traguardo più alto educativo, e formativo dei giovani e dell’uomo, in quel percorso educativo Csi, che vi è stato ricordato anche Papa Francesco, nel vostro anniversario di 2 anni fa”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *