Un primo commento sul voto amministrativo

6 giugno 2016 di fabio pizzul

A dati non ancora definitivi, almeno per quanto riguarda i centri più grandi, non è facile fare commenti che abbiano una qualche plausibilità o fondamento.
Alcuni dati, però, sono incontrovertibili.

In alcuni comuni il centrosinistra ha perso, e male: per stare solo nel nordest della Città Metropolitana, è il caso di Carugate, Pessano con Bornago e Cambiago dove non è riuscito a confermare le amministrazioni che aveva fino a ieri.
In altri casi il risultato è stato molto positivo, nello stesso quadrante, si può citare la vittoria al primo turno del sindaco uscente di Cassano d’Adda Maviglia e la riconferma del sindaco di Pozzo d’Adda Botter.
Buon lavoro ai sindaci riconfermati e neo-eletti.
Ci sono poi situazioni ancora in bilico, come Pioltello, dove la candidata di centrosinistra Ivonne Cosciotti andrà al ballottaggio e parte in vantaggio.
Ho fatto solo alcuni esempi, molto parziali e circoscritti. Il clima generale, comunque, inutile negarlo, non suscita entusiasmo, ma molto dipenderà da come finirà la partita di Milano. Qui è tutto ancora aperto con un bel pasticcio per quanto riguarda i nuovi Municipi che vedono il centrodestra conquistare 5 presidenti su 9, davvero una bella gatta da pelare per il futuro sindaco.
Ci aspettano dieci giorni di campagna elettorale con un obiettivo: coinvolgere un po’ di più una città di Milano che è parsa molto distratta e non credo solo per il ponte di inizio giugno.
Per citare il grande Mohammed Alì, scomparso proprio in questi giorni, verrebbe da dire “fuori i secondi”, ma non credo che la metafora dell’incontro di pugilato si addica alla sfida tra Sala e Parisi.
Continuo a credere che Sala sia il sindaco giusto per Milano: ha dieci giorni per raccontarlo ai milanesi.
In giornata qualche altro commento.

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