Una legge per gli educatori

31 maggio 2016 di fabio pizzul

Si parla sempre più spesso, e giustamente, di emergenza educativa in Italia, ma al momento, la legislazione è ancora molto eterogenea. Ben venga dunque una legge per definire le professioni di educatore professionale e pedagogista.
Ma come, direte voi, non è già tutto chiaro? Serve una legge del genere?
Serve eccome, visto che ci sono attualmente due percorsi formativi che non consentono sbocchi professionali analoghi e ci sono moltissimi campi in cui si agisce in chiave educativa senza però che ci siano operatori qualificati e formati per farlo. E’ il caso, ad esempio, della scuola (al di là degli insegnanti si può e si deve parlare di educazione e prevenzione), della giustizia (soprattutto minorile), dello sport e della cultura. Molti oggi si improvvisano educatori, ma la loro azione non è spesso né qualificata né riconosciuta.

Il disegno di legge è all’esame della commissione Bilancio della Camera e, nel giro di qualche giorno, potrebbe avere il via libera perché si inizi la fase di esame in aula che potrebbe concludersi entro l’autunno.
Promotrice della legge è una pedagogista, l’on. Vanna Iori del PD, relatrice un’altra pedagogista, l’on. Milena Santerini di Democrazia Solidale.
Vi allego il testo del disegno di legge nella sua versione non definitiva (qualche modifica è già stata fatta per quando riguarda la fase transitoria, ma non sono state ancora pubblicate ufficialmente.
Sono state fatte molte audizioni, ma ogni suggerimento è utile e potrebbe ancora essere recepito.
Che cosa ne pensate?

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