Facile dire semplificazione, ma dovrebbe partire da un click…

27 aprile 2016 di fabio pizzul

Un’innocua domanda in Commissione Bilancio porta a scoprire che anche Maroni si è reso conto di quanto siano complicati e difficili da ottenere i bandi della regione. Nell’annunciare un voto di astensione del PD sulla relazione riguardo la semplificazione in regione nel 2015, ho dichiarato come l’unica vera semplificazione di cui sentono grande bisogno è quella che riguarda i bandi e le modalità di accesso agli stessi.
Una funzionaria della Giunta presente in sala ha confermato che la questione è in effetti molto critica e ha rivelato l’esistenza di un gruppo di lavoro della Presidenza che ha il compito di trovare soluzioni per semplificare l’accesso ai bandi.

La Regione ha dunque istituito una commissione di lavoro per porre rimedio al malfunzionamento dei propri bandi. Per dare l’idea della confusione che spesso accompagna i bandi, basta fare l’esempio dell’ultimo click-day rivolto ai piccoli comuni per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Molte amministrazioni hanno protestato perché a soli 32 minuti dall’apertura il bando risultava già chiuso, nonostante occorresse comunque del tempo per compilare tutta la documentazione necessaria. Nonostante ciò, su trenta progetti finanziabili ben diciotto, dunque oltre la metà, sono risultati privi dei requisiti, tanto che circa due milioni di euro stanziati per il bando sono risultati non assegnati.
Finalmente la Giunta è scesa sulla Terra e ha preso atto dei problema che si presentano per l’accesso ai bandi, come peraltro abbiamo denunciato a più riprese. La semplificazione di cui vorrei sentire parlare è quella che rende la vita facile ai cittadini, alle associazioni, alle imprese e alle amministrazioni locali, che devono poter accedere ai bandi in modo chiaro, semplice e del tutto trasparente. Senza doversi affidare alla dea bendata o fare gli scongiuri per non incorrere in uno dei frequentissimi blocchi del sistema di gestione informatico regionale che raccoglie le domande.

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