Reddito di autonomia VS reddito di dignità

22 aprile 2016 di fabio pizzul

Lombardia contro Puglia.
Reddito di autonomia contro reddito di dignità.
Quali differenze?
Come giudicare i due provvedimenti?

Cominciamo col dire che ogni aiuto ai più poveri non è solo giusto, ma doveroso.
Esistono però differenze significative tra i due provvedimenti. Provo a elencarle in modo molto sintetico

confornto redditi autonomia e dignità

Sono, come vedete, due provvedimenti profondamente diversi.
Quello pugliese è un intervento sulla povertà estrema, quello lombardo è una somma di provvedimenti per le famiglie povere o a rischio impoverimento, ma rischia di non raggiungere le persone in povertà estrema.
La platea raggiunta dal provvedimento lombardo è potenzialmente molto più ampia, ma comprende anche persone e nuclei familiari non esattamente definibili come poveri.
Che dire in (provvisoria) conclusione?
Il provvedimento pugliese è più organico e strutturale e propone un intervento chiaramente indirizzato alla povertà estrema.
Il provvedimento lombardo è una somma di misure che non riguardano solo la povertà estrema, anzi, rischiano di non intercettarla proprio.
In Lombardia si pone un criterio di residenza molto penalizzante per i “nuovi” arrivati.
Il provvedimento pugliese rappresenta una vera e propria presa in carico delle famiglie aiutate; in Lombardia si preferisce erogare il voucher e lasciare alla famiglia la responsabilità di utilizzarlo al meglio.
Il Reddito di Autonomia è una significativa forma di sostegno alla classe media in difficoltà.
Il Reddito di Dignità è un sostegno a chi è sotto la fascia di povertà.
Se guardiamo all’urgenza, Puglia batte Lombardia.
Se guardiamo a una possibile “utilità” in termini di consenso, Lombardia batte Puglia.
Ribadisco comunque quanto detto all’inizio: ogni aiuto a persone è famiglie è positivo.
Con una battuta: Maroni pare più “smart” e opportunista di Emiliano.

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