Elezioni a rischio mafia: le contromisure del PD milanese

20 aprile 2016 di fabio pizzul

La Mafia ha ormai radici molto salde anche al nord.
Lo ha ribadito la presidente della Commissione Nazionale Antimafia Rosy Bindi nel corso di un incontro con il prefetto di Milano Alessandro Marangoni.
Le liste per le elezioni amministrativa possono essere un veicolo di infiltrazione.
Per questo il PD metropolitano ha rilanciato rigorose norme per la legalità e la trasparenza.

La presidente Bindi, come riferisce “Repubblica”, ha lanciato un appello: “Le amministrazioni locali dei piccoli Comuni sono preda privilegiata delle mafie, dal momento che le si può controllare con poche centinaià di voti. In vista delle prossime elezioni amministrative, l’appello alla politica è quello di non cercare scorciatoie pericolose per vincere. Particolare attenzione sia data al proliferare delle liste civiche. Se si teme che le preferenze siano fattore di voto di scambio, avrebbe senso inserire le liste bloccate nelle amministrazioni locali, che sono le vere prede delle mafie, molto più che il parlamento nazionale. Il vero interesse mafioso si rivolge alle stazioni appaltanti locali”.
Il PD milanese è ben consapevole di questi rischi e ha rilanciato il proprio impegno per garantire liste all’insegna della legalità e della trasparenza. A questo scopo, la Direzione Metropolitana lunedì sera ha approvato il codice di autoregolamentazione in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative a Milano e in vari comuni della Città Metropolitana.
Nel documento si stabiliscono limiti e modalità dei finanziamenti, trasparenza, modalità per evitare conflitti di interesse e si rafforzano i poteri di controllo del Consiglio Metropolitano dei Garanti.

norme legalità PD Milano

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