La morte di Casaleggio: un visionario che ha scosso l’Italia

12 aprile 2016 di fabio pizzul

Gianroberto Casaleggio se ne è andato in silenzio, confermando quell’aura di mistero con cui ha scelto di avvolgere il suo personaggio.
Mancherà alla politica italiana la sua dimensione visionaria e innovativa.
Poche volte ho condiviso, anzi, quasi mai, le sue affermazioni e gli scenari spersonalizzanti e apocalittici che ha evocato, ma il coraggio di andare oltre la semplice gestione dell’esistente gli va riconosciuto.
Una politica troppo concentrata sul breve termine e sulla gestione del potere avrebbe bisogno di visioni e aperture verso il futuro. A Casaleggio non mancava certo la voglia e la capacità di sognare e sfidare l’esistente: le sue visioni non mi hanno mai convinto e scontavano una fiducia eccessiva nell’autoderminazione della tecnica.
La sua morte lascia un vuoto non solo per il Movimento 5 Stelle che ha fondato assieme a Beppe Grillo, ma per tutta la società e la politica italiana.
Non so se gliene potesse importare qualcosa, ma prego per lui e la sua famiglia.

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