In ricordo degli eroi silenziosi di Cernobyl

30 marzo 2016 di fabio pizzul

Il 26 aprile del 1986 esplodeva un reattore della centrale nucleare di Cernobyl.
Pochi si ricordano del sacrificio di coloro che si fecero carico delle operazioni di emergenza e che misero a rischio la propria vita per evitare conseguenze ancora più catastrofiche per l’intera Europa.
A trent’anni dal loro sacrificio, l’Associazione Progetto Cernobyl Carugate ONLUS vuole ricordarli con una Messa di suffragio e un concerto della corale SS. Pietro e Paolo di Gessate (MI) il 2 aprile a Carugate.

Liquidatori, elicotteristi, soccorritori medico-sanitari, pompieri… 1057 persone si impegnarono per il contenimento del disastro nelle prime ore successi all’incidente mettendo a rischio la propria incolumità. Molti morirono a causa delle forti radiazioni a cui vennero esposti.
Ad essi fu affidato il compito di spegnere l’incendio con un intervento sul tetto semidistrutto del reattore e l’ausilio di strumenti rudimentali. Operarono in condizioni al limite della sopravvivenza con conseguenze personali gravissime. I primi a giungere sul posto furono i vigili del fuoco capitanati dal tenente Vladimir Pravik; molti di loro, non avvisati dei rischi ai quali erano sottoposti, morirono nel giro di 13 giorni per l’intossicazione acuta da radiazioni.

L’appuntamento è per il 2 aprile alle 18 presso la chiesa Arcipretale di Carugate (MI) per la Messa (presieduta dal vescovo di Novara mons. Franco Giulio Brambilla) cui seguirà, sempre in chiesa, alle 19.15, il concerto che prevede brani di Charpentier, Verdi, Mozart, Handel e Haydn eseguiti dalla corale SS. Pietro e Paolo di Gessate con la partecipazione della soprano Gabriella Locatelli Serio, l’accompagnamento dell’orchestra da camera “Franz Joseph Haydn” di Gessate e, all’organo, del maestro Emilio Brambilla.
Saranno presenti rappresentanti del consolato bielorusso di Milano e diversi esponenti delle amministrazioni comunali del territorio che da anni ospita bambini bielorussi per soggiorni estivi durante i quali vengono sottoposti ad esami di controllo.
L’iniziativa intende anche rilanciare alle famiglie del territorio della Martesana l’invito a ospitare bambini bielorussi durante il prossimo mese di giugno.

www.progetto-cernobyl.com

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