Diritto allo studio in Lombardia. Siamo alle solite…

2 marzo 2016 di fabio pizzul

Arriva (con un leggero ritardo sulla scadenza abituale) la delibera per la dote scuola da parte di Regione Lombardia. Si tratta delle risorse per il diritto allo studio nella scuola dell’obbligo, con l’aggiunta, in chiave lombarda, del sostegno alla libertà di scelta delle famiglie che mandano i figli alle scuole paritarie.
In sintesi: meno fondi rispetto al 2015, allargamento del contributo anche a famiglie con Isee più alto.
Qualcosa non mi convince…

La cifra complessiva stanziata per il sistema Dote Scuola è di 41 milioni di € (l’anno scorso erano 56 milioni)
Sono confermate le componenti del sistema Dote scuola, ovvero:
– Buono scuola per gli studenti delle paritarie (25 milioni anno scorso erano 29,5 milioni), con la novità di una fascia in più; lo scorso anno la fascia ISEE massima era quella tra 28.001 e 38.000, quest’anno è stata introdotta (in via sperimentale) una quinta fascia da 38.001 a 42.000. Ma come? Con meno risorse si dà la possibilità di ottenere i quattrini anche alle famiglie con più risorse a disposizione? Non sarebbe più logico il contrario, ovvero dare più a chi ha meno?
– Sostegno agli studenti disabili (4,5 milioni) per le scuole paritarie
– Contributo per l’acquisto di libri di testo e strumenti per la didattica per statali e paritarie (11 milioni di cui 8 milioni sono risorse statali e 2,6 regionali – erano 5 l’anno scorso) con limite ISEE a 15.494 €. Per capirci: è un contributo che andrebbe a sommarsi con il Buono scuola per le famiglie meno abbienti
– Riconoscimento del merito (1 milione) per gli studenti delle classi terze e quarte delle superiori, delle quinte con 100 e lode e del terzo e quarto anno della IeFP
– Doti per la Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) (206 milioni di cui diversificate a seconda del percorso formativo prescelto, comunque oscillanti tra i 4000 e i 4600 € per studente. C’è la possibilità di attivare il quarto anno e il quinto anno (quest’ultimo deve però essere autofinanziato)
– Viene finanziato con 27 milioni di € provenienti dallo Stato un progetto sperimentale per l’apprendistato nell’IeFP. Finalmente, è il caso di dirlo, perché altre regioni si erano già mosse e in Lombardia non si era ancora provveduto ad attivare il progetto perché i soldi statali potessero essere utilizzati.
Ribadisco: non trovo condivisibile il fatto di aver allargato a famiglie meno “bisognose” la possibilità di ricevere il Buono scuola in presenza di una riduzione delle risorse disponibili. Mi pare esattamente il contrario di quello che una logica redistributiva dovrebbe suggerire.
Formalmente risultano incrementate le risorse per il contributo per l’acquisto di libri e materiale scolastico e questa mi pare una buona notizia: vedere ora uno stanziamento di 11 milioni mi conforta, certo che se la regione avesse confermato i 5 milioni dell’anno scorso senza tagliarli a 2,6, potremmo ora registrare qualche risorsa in più. Inoltre, se proprio si doveva allargare la platea delle famiglie destinatarie, io l’avrei fatto su questa misura, visto che il limite ISEE a 15.494 è davvero bassino, soprattutto se confrontato con quello a 42.000 del Buono scuola!

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