Beni confiscati in Lombardia. Tanti, ma poco valorizzati.

27 febbraio 2016 di fabio pizzul

Eupolis, il centro di studi e ricerche della regione, ha realizzato, in collaborazione del la Statale di Milano, un policy paper (nome “figo” per definire una ricerca con indicazioni per la politica) sulla gestione dei beni confiscati alla mafia in Lombardia. I dati raccolti non sono nuovi, ma è molto interessante il fatto di poterli leggere in modo organico e unitario.

Dal “paper” emerge che la maggioranza degli oltre 1200 beni è collocata nella Città Metropolitana di Milano e che il riutilizzo a fini sociali degli stessi è diffuso in regione a macchia di leopardo. In prospettiva sarebbe necessaria una maggiore consapevolezza sociale dell’esistenza di queste strutture e un maggior impegno per un loro riutilizzo in chiave di sviluppo economico del territorio. Nando Dalla Chiesa ha evidenziato anche un paradosso tutto lombardo: c’è il rischio che non si dia visibilità ai beni confiscati per non ammettere che anche nella nostra regione la mafia esiste.

Il testo del policypaper sui beni confiscati

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