Arrivano soldi per gli impianti sportivi, ma la Regione esclude Milano

25 febbraio 2016 di fabio pizzul

Si apre oggi alle 10 la possibilità di presentare richiesta di finanziamento per la la realizzazione e la riqualificazione di impianti sportivi di proprietà pubblica. Regione Lombardia ha messo a disposizione per questo bando 4,5 milioni di euro.
Ottima cosa, ma la regione ha escluso, di fatto, da questa opportunità gli impianti del Comune di Milano.
Una scelta discutibile e inopportuna che mi auguro sia frutto di distrazione e non di una deliberata volontà politica di escludere gli impianti del capoluogo.
Ma, come di consueto, a pensar male…
Il link al bando regionale (chi può, presenti la domanda)

Tento di chiarire meglio che cosa sta per accadere.
Il bando parla, come dicevo, di “assegnazione di contributi regionali in conto capitale per la realizzazione e la riqualificazione di impianti sportivi di proprietà pubblica, in attuazione dei criteri approvati con dgr n. X/4288 del 6 novembre 2015”. Fin qui tutto bene, ma poi si legge che i contributi possono essere assegnati ai soggetti pubblici di seguito specificati, ovvero Province, Comuni e Città Metropolitane, Comunità Montane e Unione di Comuni.
Degli oltre 130 impianti di proprietà del Comune di Milano, una trentina (tra cui i centri balneari) sono affidati a Milanosport S.p.A., gli altri sono dati in concessione a singole società sportive che devono gestirli secondo gli impegni che si sono assunti con l’Amministrazione Comunale: i prezzi sono calmierati, ci deve essere una buona manutenzione e apertura alla cittadinanza. L’Arena Civica è l’unico impianto gestito direttamente dal Settore Sport del Comune di Milano.
Milano sport, in quanto azienda, e le società sportive concessionarie non rientrano tra i soggetti che possono presentare domanda di finanziamento regionale. Il risultato di tutto questo è chiaro: non ci saranno fondi per gli impianti sportivi di proprietà pubblica a Milano.
Davvero un bel risultato!
Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a una discriminazione di Milano nell’ambito delle politiche sportive della regione: non più tardi di qualche mese fa gran parte erano state escluse dalla “Dote sport” regionale le famiglie milanesi che hanno iscritto i propri figli ai corsi gestiti da Milano Sport.
A che gioco gioca la regione? Milano è in Lombardia o, per il semplice fatto di non essere governata dal centro-destra, è considerata una terra di nessuno?

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