La comunicazione di Maroni tra ovini vaganti, animali d’affezione e ricette elettroniche

18 febbraio 2016 di fabio pizzul

Siamo finalmente riusciti ad ottenere il dettaglio delle spese di comunicazione della Giunta regionale per il 2015. Almeno per grandi aggregati dei 4,5 milioni di € spesi (in una mia precedente comunicazione parlavo di circa 9 milioni comprendendo anche il costo dell’agenzia di stampa della Giunta e di altre iniziative di comunicazione istituzionale).
Nulla di scandaloso, s’intende, ma qualche piccola noterella non mi pare inopportuna.
Come PD oggi in commissione abbiamo comunque votato contro un piano di comunicazione che ci pare generico, opaco e poco convincente.

Per le affissioni, ovvero i manifesti 6×3 nelle città e quelli più piccoli nei centri minori, sono stati spesi 830.000 € e rotti. Vado a memoria, visto che non abbiamo il dettaglio delle singole campagne: si tratta, tra le altre, delle campagne sul taglio delle liste di attesa, il taglio dei ticket e il reddito di autonomia.
La visibilità non è mancata, ma a che cosa è servita principalmente? A informare i cittadini delle opportunità loro offerte o a far percepire che Maroni stesse facendo qualcosa? Chiedo scusa per la domanda birichina, ma mi è scappata.
Quasi 300.000 € sono stati investiti in pubblicità sul web. Sarebbe interessante misurare l’efficacia di questo canale in riferimento ai destinatari delle varie misure o iniziative promosse.
Vengono poi, nell’ordine, stampa quotidiana, radio e stampa periodica con cifre tra i 143.000 e i 201.000 €.
Nulla sulle TV locali, con buona pace dei tanti proclami sulla loro importanza e sulla necessità di sostenerle. Evidentemente a Maroni interessa solo essere ospitato gratis in spazi “protetti”.
Il grosso della spesa in comunicazione è stato comunque dedicato agli eventi per complessivi 2 milioni e 406 mila €. Di questi non abbiamo dettagli. Cifra considerevole, non c’è che dire.

Due parole anche su alcuni progetti previsti per il 2016.
Riguardo Dote Sport, in commissione si era chiesto un maggior impegno per la sua pubblicizzazione. Leggiamo ora che è prevista una campagna di comunicazione a costo zero riadattano “in house” il materiale già prodotto per il 2015. Sarà! Il sospetto è che, non essendoci molti fondi a disposizione, non si voglia pubblicizzarla più di tanto.
Per quanto riguarda l’agricoltura, si apprende di un progetto per la valorizzazione del sistema delle malghe montane con un inizio sperimentale nella zona dell’Alpe Arera (BG) per complessivi 3000 € ancora da reperire. Sempre in tema di agricoltura, si legge di un progetto da 3000 € per la valorizzazione della pastorizia ovina vagante con 2 workshop e un evento di comunicazione. Occhio però ai nomadi!
Ben più cospicua, invece, la dotazione prevista per la realizzazione di materiale didattico per la formazione degli alunni della scuola primaria e secondaria alla corretta convivenza con gli animali domestici: 50.000 €. Si prevede la realizzazione di 3 dvd e una guida per l’insegnante. Da non perdere!
Verso fine 2016 si prevede una campagna di comunicazione da 80.000 per far conoscere la possibilità di prenotare visite ed esami on-line e nelle farmacie. Mi auguro che possa diffondersi anche prima questa buona pratica con il metodo migliore, ovvero il passa parola o la comunicazione diretta dei medici di base e del personale degli ospedali e delle ASST.
Stessa cifra e stesso periodo per la pubblicizzazione della ricetta on-line. Anche in questo caso credo che più che fare manifesti e locandine, utili solo a dare il merito a Maroni, penso sia sufficiente cominciare ad usarla.
Farò anche la figura del brontolone, ma credo che rigore e sobrietà debbano contraddistinguere chi fa comunicazione pubblica.
Lascio a voi giudicare se quanto ho segnalato rientri o meno in queste fattispecie.

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