I cattolici e le primarie di Milano

19 gennaio 2016 di fabio pizzul

Negli ultimi giorni in molti si sono esercitati nel tentativo di definire quale possa essere il coinvolgimento del cosiddetto mondo cattolico nella competizione elettorale milanese, in primis, se non altro per una questione temporale, nelle primarie.
Ma chi voteranno i cattolici ambrosiani?

Il mondo cattolico non è facile da definire e non è rappresentato in modo esaustivo da schematismi che, seppur comodi dal punto di vista narrativo, non rendono ragione dell’articolazione e della libertá che caratterizza il mondo cattolico stesso.
Il variegato panorama cattolico ambrosiano, a mio giudizio, da parte di chi intende proporsi come guida amministrativa di Milano, va rispettato e ascoltato, non tirato da una parte o dall’altra e tagliuzzato a seconda di vere, o più spesso presunte, fedeltá sociali o politiche.
Il compito di chi ambisce a guidare Milano credo debba essere quello di valorizzare quanto di buono la cittá è capace di proporre e non di innalzare steccati, anche nei confronti delle diverse espressioni del mondo cattolico.
Non ho mai avuto simpatie per chi in passato ha creato evidenti cortocircuiti tra appartenenza ecclesiale e impegno in politica, ma non credo nè opportuno nè sensato concludere che chi appartiene a una determinata realtá ecclesiale debba essere considerato non gradito o, in qualche modo, da evitare.
Beppe Sala in questi giorni è stato più volte accusato di essere troppo indulgente con Comunione e Liberazione o, addirittura di essere organico a quel movimento e per ciò stesso incompatibile con uno schieramento di centro sinistra.
A me pare che Sala abbia ragione nel dire che intende ascoltare tutti e valorizzare quanto di buono ogni realtà può offrire a Milano senza che questo significhi schierarsi con con qualcuno o contro qualcun altro. Credo che sia una posizione equilibrata e condivisibile perchè obiettivo del centro sinistra non può essere quello di escludere a priori, ma piuttosto di allargare la propria proposta a tutti i milanesi che vogliano condividere un percorso di innovazione, di attenzione ai più deboli e di valorizzazione della tradizione di accoglienza e inclusione che ha fatto grande Milano.
E poi, scusate, ma il mondo cattolico ambrosiano non è solo CL.

Un commento su “I cattolici e le primarie di Milano

  1. Ambrogio Giussani

    Condivido pienamente e aggiungo pure che è ora di finirla con queste pregiudiziali presenti ancora nel mondo cattolico specie nei confronti di C.L. Sono trascorsi decenni da quando C.L. era una sorta di “Chiesa nella Chiesa”. Oggi mi sembrano cambiati rispetto al passato… anche in politica (un tempo tutti schierati col centro destra, oggi molto più disponibili a percorsi diversi). Bene Sala.
    Ambrogio Giussani – Bresso

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