Cibo e città: un percorso da costruire

15 dicembre 2015 di fabio pizzul

copertina-food-cities Ho partecipato ieri a Cascina Cuccagna a Milano alla presentazione del libro “Food and the cities” di Andrea Calori e Andrea Magarini, un libro che raccoglie un paio di anni di lavoro a Milano sulle “food polizie”, ovvero la gestione cittadina delle politiche di produzione, distribuzione e consumo del cibo. Un tema solo apparentemente tecnico e specialistico che investe, in realtà, la vita quotidiana di tutti noi.
Un libro utile, che è stato definito in vari modi, dal racconto di un’avventura al manuale d’istruzioni.
Mi ripropongo di riparlarne, magari organizzando un incontro pubblico con gli autori, e vi lascio qualche noterella sul contenuto.

Il cibo viene presentato come chiave di volta della sostenibilità e della resilienza delle città, il luogo dove nel 2015 vivrà il 70% della popolazione mondiale. C’è un lato agricolo dell’organizzazione delle città che troppo spesso viene messo in secondo piano e che potrebbe invece rappresentare l’occasione per costruire un nuovo modello di sviluppo urbano. Lo stesso rapporto tra città e campagna andrebbe, secondo gli autori, riletto in una nuova prospettiva .
Non mancano interessanti esperienze sulle politiche urbane del cibo e Milano ha costruito, anche in occasione di Expo, un vero e proprio network tra oltre 160 città del mondo per discutere e confrontarsi su che cosa significa costruire e sostenere un sistema alimentare per le città. Dopo l’incontro milanese dello scorso ottobre, il tema è ora arrivato all’attenzione della FAO che dovrebbe collaborare a delineare in nuovi passi del percorso.
Il libro propone anche, a cura di Andrea Magarini, un racconto di casi emblematici di città che hanno avviato delle politiche alimentari attraverso delle suggestive e documentate infografiche che raccontano esperienze che vanno da New York a Melbourne, passando per Milano e Londra.
Per Milano la prospettiva è ora quella di creare, entro la prossima primavera, un Urban Food Council, organismo che dovrebbe raccogliere i principali attori del sistema alimentare cittadino, dalla produzione allo smaltimento, campi nei quali il Comune ha grande voce in capitolo con importanti società che vi lavorano ogni giorno come Milano Ristorazione, SogeMi (che gestisce l’Ortomercato) e AMSA che gestisce la raccolta rifiuti.
Il futuro di Milano e di chi ci vive non può che passare anche dal cibo che non è solo questione di cuochi o agricoltori.

Qui potete trovare maggiori informazioni sul progetto e sul libro.

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