Pisapia, Sala e quella necessaria sintonia con… Milano

27 novembre 2015 di fabio pizzul

Leggo sui quotidiani delle fibrillazioni nel centro sinistra milanese per la vicenda del candidato sindaco alle prossime elezioni comunali del giugno 2016 (data al momento più probabile).
Sulle prime mi chiedo: “caspita, possibile che debba leggere tutte queste cose solo sui giornali e non ne sappia nulla? In fin dei conti, sarei anche parte del gruppo dirigente del PD locale…”.
Poi, ricordandomi di essere giornalista, mi rispondo: “I colleghi fanno il loro mestiere e amplificano, inevitabilmente, le opinioni (spesso minoritarie) di chi attacca, critica, divide…”.
Questo non significa che i giornali non vanno letti, ma che presentano una visione parziale della realtà e finiscono spesso per orientare un dibattito secondo direzioni che fanno gioco a chi è più spregiudicato o ha i contatti migliori.
Detto questo (se volete ne possiamo riparlare con più calma), permettetemi solo una considerazione sul dibattito in corso in vista delle primarie.

In questi giorni da più parti si afferma che l’eventuale candidatura di Sala sarebbe troppo divisiva e non permetterebbe di tenere assieme la coalizione che ha sostenuto l’attuale sindaco Pisapia.
Ho l’impressione che una parte di questa coalizione stia solo cercando un pretesto per tenersi le mani libere. L’apertura a NCD non è nell’agenda del PD e del centro sinistra e non potrà certo essere una figura come Sala a scardinare il patto fondativo della coalizione che ha condotto alla vittoria Pisapia. Personalmente sono convinto della necessità che la coalizione debba rimanere unita e in questo senso intendo lavorare, ma proprio per questo bisogna superare personalismi e pregiudizi.
Continuo a credere che Sala sia una risorsa importante per Milano e che il centro sinistra debba considerare come una bella opportunità per la città la sua eventuale disponibilità a candidarsi.
Divisivo è chi spacca il capello in quattro per tentare di riaffermare un’inutile egemonia all’interno del campo di una sinistra che deve aprirsi alla città e non semplicemente cullarsi sulla propria purezza.
Lo dico ancora più ruvidamente: il problema non è l’unità della sinistra, ma la necessità di non dividersi dai milanesi. Non dimentichiamo che la Moratti perse nettamente perchè non era più in grado di intercettare la sensibilità dei milanesi, non perchè la sua coalizione era spaccata o diversamente articolata.
Pisapia ha saputo entrare in sintonia con la città. Ho l’impressione che il dibattito in corso nel centro sinistra (o meglio, più che altro sui giornali) possa creare qualche problema di tuning con i cittadini.
Sala sicuramente non ha il pedigree politico di Pisapia, ma quanto alla possibilità di entrare in sintonia con la città penso non abbia molti problemi.
Scusatemi, forse sbaglio, ma la mia preoccupazione principale, al momento, sarebbe quella di vincere le elezioni, non di salvare l’anima della sinistra.

2 commenti su “Pisapia, Sala e quella necessaria sintonia con… Milano

  1. camillo

    Sono d’accordo con te, la solita spocchia di una parte della sinistra che non vuole vincere e governare ma sembra che voglia sempre intestarsi il vincitore.
    ciao

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