Diario di Expo del 27 ottobre – Il padiglione che ha meglio nutrito la vita

27 ottobre 2015 di fabio pizzul

Il padiglione della Santa Sede è stato riconosciuto come quello che meglio ha centrato il tema Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.
Il risultato è emerso da un sondaggio promosso on line tra i soci dell’Unione Artigiani.
Il padiglione della Santa Sede ha sviluppato il doppio significato del cibo come nutrimento materiale e spirituale dell’uomo, ponendo al centro il mistero dell’Eucarestia interpretato dai grandi artisti, Tintoretto e Rubens, e il tema della condivisone interpretato da un tavolo interattivo.
Oltre che dal padiglione della Santa Sede la Chiesa è stata rappresentata nei sei mesi dell’esposizione anche dalla Caritas che ha partecipato ad Expo tra le organizzazioni della società civile a sua volta con un proprio padiglione, l’Edicola, ma anche promuovendo incontri progetti ed iniziative dentro e fuori il sito espositivo. Proprio due progetti – il Refettorio Ambrosiano e Cena Sospesa – hanno ricevuto il riconoscimento della Federazione Italiana Pubblici Esercizi.
Il Refettorio Ambrosiano, grazie a Massimo Bottura e agli altri chef che hanno partecipato al progetto, ha trasformato le eccedenze alimentari prodotte dal sito espositivo durante i sei mesi di Expo in cibo di qualità per le persone in stato di bisogno, recuperando complessivamente 15 tonnellate di alimenti destinate ad essere sprecate e rimettendole nel circuito della solidarietà.
Con Cena Sospesa, le donazioni dei clienti raccolte nei 28 ristoranti di Milano che hanno aderito all’iniziativa, hanno permesso alla Caritas Ambrosiana di distribuire in un mese 1300 buoni pasto da 5 euro a persone colpite dalla crisi economica e impegnate in corsi di riqualificazione professionale o in tirocini.

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