Diario di Expo del 23 ottobre – La settimana dell’Africa, energie nuove per il continente dimenticato

23 ottobre 2015 di fabio pizzul

Un’intera settimana dedicata all’Africa prima di celebrare la conclusione di Expo.
Mostre fotografiche, spettacoli e conferenze per raccontare come Africa non significhi solo povertá e sottosviluppo, ma anche progetti innovativi e sostenibili che aprono speranze per il futuro del continente.
Ben 39 i paesi africani presenti con un proprio padiglione o ospitati nei cluster tematici hanno raccontato ai visitatori di Expo di come ci siano prospettive di sviluppo concrete e, spesso, uniche e originali. Vanno rafforzate e sostenute. Non dimentichiamoci che l’Africa fu determinante nel far pendere i favori del voto del Bie su Milano durante il confronto che vide la nostra città contrapposta alla turca Smirne.

Al centro della settimana i dieci progetti vincitori del bando «Energy, art & sustainability for Africa», lanciato lo scorso maggio in collaborazione con Eni, partner ufficiale per le iniziative di sostenibilità nei Paesi africani. I progetti vincitori e la settimana di eventi, fino al 29 ottobre, riguardano Burkina Faso, Camerun, Etiopia, Ghana, Kenya, Madagascar, Mozambico, Malawi, Marocco, Tanzania, Togo e Tunisia. Sono questi i Paesi che nell’arco della settimana racconteranno a Expo il continente africano attraverso i loro progetti: 34 quelli complessivamente ricevuti da 19 Paesi africani su temi quali l’accesso all’energia o le tradizioni culturali.
Tra i dieci progetti vincitori c’è ad esempio quello del forno a energia solare in Tunisia, costruito con materiali di recupero, che permette alle comunità rurali di avere uno strumento per economia e quotidianità. Oppure quello delle energie rinnovabili in Madagascar che al solare affianca l’eolico e la biomassa, con la salvaguardia dell’ambiente.

Il programma della settimana dedicata all’Africa

I progetti selezionati

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