Diario di Expo del 18 ottobre – Sicurezza alimentare e cambiamenti climatici. Le parole di Kerry.

18 ottobre 2015 di fabio pizzul

Nella sua visita ad Expo il segretario di Stato statunitense John Kerry ha dimostrato grande consapevolezza della necessità di impegnarsi con decisione sul fronte della sicurezza alimentare.
Vi propongo un paio di brani del suo intervento che, mi pare, siano molto chiari e lucidi nell’analisi.

“Negli Stati Uniti d’America siamo profondamente consapevoli dello stretto legame tra sicurezza alimentare e sicurezza globale e questo concetto è un pilastro della nostra politica estera; sappiamo che entro il 2050 la popolazione passerà da 7 a 9 miliardi di individui, che la produzione agroalimentare dovrà aumentare del 60% e che dovrà aumentare soprattutto nelle aree più coinvolte dall’aumento demografico, come l’Africa subsahariana. Se questi due miliardi di persone non troveranno delle vere opportunità nelle loro terre, semplicemente le cercheranno altrove. Il dramma dei profughi di cui l’Europa e il Mediterraneo sono testimoni in questo momento hanno anche queste cause: in particolare la guerra civile in Siria ha avuto come scintilla un lungo periodo di siccità che ha spinto 1 milione e mezzo di abitanti delle zone rurali a migrare verso le città, dove sono stati brutalmente repressi da un regime dittatoriale. Il dramma siriano ha molte cause, ma è iniziato con il venir meno della sicurezza alimentare, a sua volta aggravata dai cambiamenti climatici”.

“I cambiamenti climatici mettono fortemente a rischio la sicurezza alimentare, soprattutto nelle zone già fragili: non c’è area del Pianeta che non sia coinvolta da siccità, inondazioni e tempeste, eventi atmosferici estremi che nei prossimi decenni diventeranno ancora più frequenti. Al tempo stesso l’agricoltura è anche una delle principali cause del cambiamento climatico, poiché emette più gas a effetto serra di automobili, aerei e navi messi insieme. Per questo gli Stati Uniti d’America hanno aderito alla Global Alliance for Climate Smart Agriculture, lanciata dalla Fao al Summit di New York, una campagna che mira a raggiungere tre obiettivi prioritari: aumentare la produttività agricola in modo sostenibile, adattare i sistemi alimentari ai cambiamenti climatici e ridurre le emissioni a effetto serra nell’agricoltura. Nel prossimo futuro dobbiamo rafforzare e allargare questo impegno ad altri Paesi, facendo in modo che la prossima conferenza sul clima di Parigi prevista a novembre produca un accordo il più inclusivo possibile, condiviso da tutti i leader mondiali. Expo Milano 2015 ci ha già coinvolti sui temi della sicurezza alimentare, ora spetta a noi restare coinvolti”.

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