Diario di Expo del 12 ottobre – World Food Day, contro la povertà rurale

12 ottobre 2015 di fabio pizzul

Si fanno spesso tanti discorsi sull’importanza dell’agricoltura, sulla necessità di promuovere le coltivazioni biologiche o il chilometro zero. L’agricoltura diventa spesso occasione di confronto o dibattito anche in salotti più o meno raffinati.
Ci dimentichiamo però come l’agricoltura in molte parti del mondo è attività di pura sussistenza ed ha a che fare con la povertà più che con la ricerca di cibi gustosi e sfiziosi.
La povertà rurale è una vera e propria piaga planetaria che rischia di sparire di fronte agli interessi delle grandi multinazionali o all’indifferenza di chi non ha problemi nel procacciarsi il cibo necessario.
E’ per questo importante che, nel 70° anniversario della FAO, il World Food Day, iniziato nel 1979, sia dedicato alla povertà delle aree rurali e dei contadini che lì vivono.
La Giornata mondiale dell’alimentazione 2015 giunge dopo il Vertice di settembre 2015 e prima della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP21), offrendo un’occasione unica per mandare un messaggio forte sull’Agenda di sviluppo sostenibile 2030 e per rilanciare la sfida per l’eliminazione sostenibile di fame e povertà nei prossimi 15 anni.
La cerimonia ufficiale del World Food Day commemorerà il 70° anniversario della FAO e sarà dedicata al tema “Protezione sociale e agricoltura per spezzare il ciclo della povertà rurale” in stretto legame con il tema dell’ONU per Expo 2015 “Sfida Fame Zero • Uniti per un mondo sostenibile”.
Proprio Expo venerdì 16 ottobre ospiterà le cerimonie ufficiali del World Food Day.
A sottolineare l’importanza dell’evento, saranno presenti il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Interverranno inoltre José Graziano da Silva (Direttore Generale della FAO), Paolo Gentiloni (Ministro italiano degli Affari Esteri), Maurizio Martina (Ministro italiano delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), Kanayo F. Nwanze (Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo – IFAD), Ertharin Cousin (Direttrice Esecutiva del Programma Alimentare Mondiale – PAM) e Giuliano Pisapia (Sindaco di Milano).

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