Beccaria: buone notizie per i lavori di ristrutturazione, pessime per la formazione

15 settembre 2015 di fabio pizzul

Con la commissione regionale carceri siamo stati ieri in visita al carcere minorile Beccaria. Abbiamo registrato una buona e una pessima notizia.
Partiamo da quella buona: oggi una nuova impresa subentra, dopo un blocco di più di due anni dovuto al fallimento dell’impresa appaltatrice, nei lavori per la ristrutturazione di un’importante alla dell’edificio.
Ed ora la pessima: con il 31 luglio sono terminate le doti formazione finanziate dalla regione e, al momento, le attività di formazione professionale e i collegati laboratori interni del Beccaria sono bloccati.

Riprendiamo con ordine le due vicende.
Entro 90 giorni saranno conclusi i lavori del primo lotto del cantiere abbandonato e verranno consegnati i nuovi uffici per i servizi sanitari del Beccaria. Per vedere la conclusione dell’intero cantiere, che comprende la sistemazione di due gruppi di ragazzi (complessivamente circa 25 posti letto), si dovrà attendere il dicembre del 2016. L’importo dei lavori da realizzare è pari a circa 2,5 milioni di euro. Nel frattempo, si sta concludendo la gara di appalto per la sistemazione dell’ex parte femminile dell’istituto (ora trasferita a Pontremoli) dove verrà sistemato il gruppo di Trattamento avanzato, dedicato ai ragazzi che stanno per concludere la pena detentiva.
Per quanto riguarda la formazione, al Beccaria speravano di poter ripartire fin dall’inizio di settembre con la Formazione Professionale interna, ma i finanziamenti si sono interrotti e l’Enaip, l’ente formativo attivo da anni nella struttura, è stata costretta a interrompere la propria attività. Un danno enorme per i ragazzi che si vedono troncare un percorso e per le realtà collegati a questi percorsi, come le cooperative che hanno garantito fin qui lavoro per i ragazzi nel campo dell’assemblaggio elettrico e della panificazione con attività che riescono a reggere dal punto di vista imprenditoriale.
Dalla regione sono giunte rassicurazioni riguardo la possibile riapertura dell’avviso per le doti formative, ma l’iter, anche se dovesse iniziare nei prossimi giorni, porterebbe ad attivarle tra gennaio e febbraio. Vi pare possibile che fino ad allora al Beccaria si blocchi tutto?
La direzione dell’Istituto ha chiesto un incontro urgente agli assessorati al Welfare e alla Formazione con l’idea di trovare una soluzione ponte che, in attesa dell’avviso ufficiale, permetta al Beccaria di non interrompere le attività formative che riguardano, tra l’altro, non solo gli ospiti, ma molti ragazzi che sono seguiti direttamente sul territorio.
E’ difficile comprendere come si sia potuti giungere a questo punto e come non si sia intervenuti per tempo su una vicenda che rischia di compromettere un lavoro positivamente avviato da diversi anni.
E’ urgente che si trovi una soluzione ponte per far sì che la formazione professionale non si interrompa: l’assessori Aprea e il presidente Maroni (sua la competenza al welfare) si diano una mossa.

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