Diario di Expo dell’11 settembre – Dalle Torri Gemelle alla Prima Guerra Mondiale

11 settembre 2015 di fabio pizzul

Il Padiglione USA oggi ha voluto ricordare il 14° anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle con una cerimonia che ha coinvolto molti visitatori di Expo.
Domani la memoria si spingerà più indietro nel tempo, fino alla Prima Guerra Mondiale, di cui ricorre il centenario: le terre che ospitarono alcune tra le più cruente battaglie oggi propongono un esempio di stile di vita transfrontaliero dove gli abitanti, abituati storicamente a un terreno povero, pietroso e arido, sono riusciti, attraverso un’agricoltura familiare, a sviluppare una civiltà contadina autarchica che è oggi fonte di benessere e serenità, anche in tempo di austerità economica. Un territorio che, nonostante sia stato più volte devastato a causa delle vicende storiche – a cominciare dalla prima guerra mondiale – ha saputo rinascere ed è oggi in fase di rilancio turistico e valorizzazione delle colture tradizionali, sviluppate riappropriandosi del legame con la terra e i suoi frutti.
Sabato alle 16, all’auditorium di Cascina Triulza si terrà la conferenza “Il Carso non è più un inferno. Ungaretti: una risposta di pace, amore e bellezza” chiamata a illustrare pregi e virtù di un territorio che offre oggi, in particolare, uno sviluppo enologico all’insegna della tradizione, ma nella quale ha trovato terreno fertile anche la scienza.
Dei vitigni autoctoni del Carso di Castelnuovo parla anche Plinio il Vecchio, nel 77 dC: a occidente delle bocche del Timavo si maturano poche anfore di un vino “nerissimo”, “Pucinum”, che venìva spedito dal porto di Aquileia all’imperatrice Livia, moglie di Cesare Ottaviano Augusto.
Sul Carso di Castelnuovo, una piccola località goriziana, furono combattute 6 delle 12 battaglie dell’lsonzo dal 24 giugno 1915 fino ai primi di agosto del 1916, causando 300mila fra morti, feriti e dispersi tra i due schieramenti. Fu proprio qui, in questo anno di guerra, che il giovane fante Ungaretti trovò ispirazione e compose alcune delle poesie del “Porto sepolto”. ln seguito, la stessa zona si trasformò in retrovia di rifornimento e di accampamento militare per il fronte che avanzava verso Caporetto.
Il progetto del Parco Ungaretti costruito all’interno del Parco della Villa Veneta Della Torre Valsassina-Hofer-Hohenlohe, e inaugurato da Vittorio Sgarbi nel 2010, sarà illustrato dal fondatore dell’Associazione Amici di Castelnuovo, Gianfranco Trombetta. A dare il titolo alla Conferenza stampa sono proprio le parole di Ungaretti, “Il Carso non è più inferno”. Nel 1966 il poeta tornò su questa terra – cinquant’anni dopo aver combattuto su quella pietraia “Nudata dallo spavento” durante la prima guerra mondiale – scoprendola già profondamente mutata dal tempo in cui aveva composto “Il porto sepolto”, nel 1916.
Al termine, le associazioni organizzatrici offriranno a tutti i presenti una degustazione dei vini del Carso e delle Donne del Vino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *