Diario di Expo del 7 settembre – Ma la presenza di Bono ad Expo è servita?

7 settembre 2015 di fabio pizzul

La presenza di una pop star come Bono Vox ad Expo può essere utile alla causa della fame nel mondo o è solo un evento mondano e mediatico.
Non so dare una risposta esatta e univoca a questa domanda, ma credo che un effetto positivo la presenza di uno come Bono l’abbia avuto eccome.
Expo è un evento di spettacolo che ha l’ambizione di far riflettere su un tema serissimo.
Anche la musica ha la stessa funzione: divertire provando andhe a veicolare messaggi e a far pensare.
Una figura come Bono Vox può far molto, con tutti i limiti dello show business, ma con una grande consapevolezza: pensare di salvare il mondo solo con la ragione e la tecnica ha spesso portato a grandi guai. Forse la musica e la bellezza non basteranno a salvare il mondo, ma aiutano tutti noi a viver meglio. Magari non dimenticandoci di chi sta peggio.
Benvenuta quindi la presenza di Bono Vox ad Expo.

Qui uno stralcio della cronaca del Corriere della Sera Milano:
«I love you too», ha detto il leader degli U2 alle decine di migliaia di fan che hanno cercato di fotografarlo e toccarlo nel suo trasferimento a piedi dal Padiglione Zero a quello irlandese. Qui il leader è stato accolto dalle voci dei sostenitori che hanno intonato «Vertigo» e dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, arrivato al sito dopo aver chiuso con il suo discorso la Festa del Pd di Milano. Il premier, per l’occasione, era accompagnato dal ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Niente birra, ma un bicchiere d’acqua per il frontman prima di visitare la terrazza del padiglione. Bono si è detto «molto contento» di avere la possibilità di fare la visita e si è informato su «come vanno le cose. Se posso essere di aiuto, non esitate – ha detto – Mi piace essere utile». Il premier si è fermato a parlare con Bono e il ministro Martina: poi si è avviato verso il l’Expo Centre, luogo dell’evento vero e proprio, e nel tragitto si è «perso» il presidente del Consiglio, rimasto arretrato nel gruppo a firmare autografi, stringere mani e scattare «selfie». Al termine della visita, i due prendono parte al Media Center al dibattito su alimentazione e nutrizione. In alcuni casi il servizio d’ordine è stato costretto a intervenire per evitare uno «sfondamento delle transenne». Bono, sempre accompagnato da Sala e Martina, ha firmato alcuni autografi e stretto decine di mani. Per il suo arrivo, gli ingressi al padiglione Zero sono stati bloccati intorno alle 17 e il pubblico che era dentro è stato invitato a proseguire la visita senza fermarsi troppo a lungo. Anche il padiglione del Nepal è stato chiuso per precauzione per evitare che i fan si arrampicassero sulla struttura per vedere Bono.

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