Per andare oltre l’orribile estate dei migranti

2 settembre 2015 di fabio pizzul
migranti Famiglia Cristiana

Don Paolo Selmi con i migranti che ha accolto nella parrocchia milanese di Bruzzano

Ha fatto molto discutere l’invito dell’arcivescovo di Torino, mons. Nosiglia, alle comunità pastorali della sua diocesi: ciascuna accolga 5 migranti. Al di là delle intemerate di Salvini e amici, c’è la sensazione che si sia sottovalutata la portata della proposta che invita a considerare non solo la “bontà”, ma anche l’opportunità e la convenienza di una proposta come questa. Un’accoglienza diffusa crea meno tensioni e smussa le polemiche (proprio quello che non vuole il loro Matteo).
Di accoglienza diffusa aveva parlato poche settimane fa sollecitando le parrocchie ambrosiane al proposito anche il cardinal Scola.
Vi basti un dato per dire come potrebbero cambiare le cose: sugli oltre 8000 comuni italiani più o meno 400 sono coinvolti e disponibili alla gestione dei profughi. Una provocazione: moltiplicare per 20 le possibilità di distribuzione non potrebbe significare dividere per lo stesso numero i disagi.
Al di là di queste mie sommarie considerazioni, condiviso in toto e vi invito a leggere su questo tema il bell’articolo di Paola Springhetti per il sito Vinonuovo.

L’articolo di Paola Springhetti per Vinonuovo.it

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