Diario di Expo del 1 settembre – le grandi religioni e l’impegno per il cibo per tutti

1 settembre 2015 di fabio pizzul

Insieme per benedire il cibo e lanciare la sfida contro la fame.
I rappresentanti delle grandi religioni si sono incontrati oggi ad Expo per sottoscrivere la Carta di Milano e rilanciare il proprio impegno per superare le contraddizioni di un mondo che ha più di un miliardo di persone sovrappeso e altrettante che rischiano di non avere il cibo necessario per vivere.

Il momento della firma della Carta di Milano

Il momento della firma della Carta di Milano


I rappresentanti di induismo, ebraismo, buddismo, cristiani cattolici, anglicani e protestanti e musulmani hanno offerto brevi riflessioni sul significato del cibo nelle rispettive tradizioni religiose e hanno benedetto il cibo che 80 Paesi partecipanti ad Expo hanno portato sulla grande tavola imbandita ad Expo Center.
Al termine della cerimonia, tutti i presenti hanno potuto consumare i piatti donati dai diversi Paesi e gustare un piatto preparato dallo chef Pietro Leemann, l’unico europeo che propone cucina vegana ad essersi aggiudicato l’onore di una stella Michelin, riso Basmati con caponatina (o ragù) di verdure (la descrizione è mia).
Il pranzo delle religioni

Il pranzo delle religioni


Dagli interventi di oggi è emersa una evidente sintonia tra le diverse religioni presenti nel considerare il cibo un elemento fondamentale per l’uomo che lo riceve come dono da condividere e non come una sorta di proprietà individuale. Da qui nasce la responsabilità di garantirlo a chi non ne ha e la consapevolezza di doversi impegnare perché la distribuzione del cibo stesso sia meno ingiusta e diseguale.
Il ministro per le Politiche agricole forestali e alimentari Maurizio Martina, introducendo l’incontro, ha sottolineato come il contributo delle religioni nella definizione di una strategia per un cibo che sia buono, sufficiente e sostenibile risulti fondamentale. La sottoscrizione della Carta di Milano è un segnale importante di come si possa lavorare con le religioni per costruire una significativa eredità di Expo.

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