Scuola. Talvolta la pubblica amministrazione funziona e fa quasi i miracoli.

31 agosto 2015 di fabio pizzul

La scuola sta per ripartire e non mancano polemiche (spesso a sproposito) riguardo l’immissione in ruolo dei precari per come è stata stabilita dall’approvazione della Buona Scuola.
Le difficoltà non mancano, a partire dai problemi dei sistemi informatici dell’ufficio territoriale milanese, ma non si può certo dire che non si vedano effetti positivi su un mondo che da troppi anni si era rassegnato a una precarietà che era diventata cronica. Le supplenze non spariranno, ma si è iniziato un cammino che dovrebbe portare nel giro di un paio d’anni a una situazione più stabile.
Tra tanti problemi e polemiche mi pare giusto sottolineare come tra luglio e agosto l’Ufficio Scolastico Regionale sia riuscito a mettere a segno un quasi miracolo.

Faccio riferimento alla situazione dei dirigenti scolastici.
Il 30 giugno una sentenza del Consiglio di Stato ha annullato il concorso del 2011, vanificando le nomine di oltre 450 dirigenti scolastici già in servizio da ormai un anno nelle scuole lombarde.
A luglio il governo, con l’approvazione della Buona scuola, ha stabilito una procedura d’urgenza per rifare le prove del concorso riammettendo anche i 96 ricorrenti che erano rimasti esclusi dalle nomine in quanto non vincitori della seconda fase del concorso 2011.
Ve la faccio breve e mi scuso di alcune inevitabili imprecisioni: tra la fine di luglio e il 24 agosto l’Ufficio scolastico Regionale è riuscito nell’impresa di far frequentare un corso e di riesaminare i dirigenti confermandoli nelle sedi di cui erano già titolari evitando così disagi alle scuole. Non basta: anche 89 dei 96 ricorrenti, dopo aver superato la prova loro riservata, con decreto del MIUR del 28 agosto, sono stati assegnati ad altrettante scuole lombarde che avranno così da domani, 1 settembre, un dirigente di ruolo.
Come definire questa procedura, portata a termine per di più in piena estate, se non un quasi miracolo. E’ la testimonianza di come la pubblica amministrazione è in grado di prendersi le sue responsabilità e di rispettare tempi e procedure.
Tutto concluso, allora, per quanto riguarda lo sciagurato concorso dirigenti del 2011?
Non proprio. Rimangono una quarantina di candidati che, dopo aver presentato ricorso per essere rimasti esclusi da entrambe le fasi del concorso, chiedevano di poter vedere riconosciute le loro ragioni. Per questi insegnanti non è stato possibile un inserimento nelle procedure straordinarie di questa estate; rimane quindi per loro la possibilità di rinnovare il ricorso e, di conseguenza, rimane la possibilità che la magistratura amministrativa colpisca ancora il concorso. Una vera e propria storia senza fine.
La conferma dei dirigenti già in servizio e l’inserimento dei 98 nuovi presidi rimane comunque un grande risultato per la scuola lombarda che evita così ulteriori disagi.

Il decreto per la conferma dei dirigenti già in servizio

Il decreto per l’assegnazione delle sedi agli 89 nuovi dirigenti

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