Diario di Expo del 31 luglio – Il summit mondiale della cultura

31 luglio 2015 di fabio pizzul

Ad Expo, in coincidenza con il giro di boa della manifestazione, per due giorni si parla di cultura con la Conferenza dei Ministri della Cultura di decine di Paesi.

A fare gli onori di casa il Ministro dei Beni Culturali Franceschini e il premier Matteo Renzi.

L’Italia, nell’occasione, rilancia la proposta dei caschi blu dell’ONU per l’arte: interverrebbero nei casi di segnalazioni di attacchi per mettere in sicurezza le opere d’arte e i reperti oppure, nella fase successiva, per iniziare subito le operazioni di salvataggio e ricostituzione dei patrimoni danneggiati e a rischio.
C’è anche un altro progetto che parte dall’Italia: l’istituzione di una scuola internazionale sul patrimonio culturale, post laurea. La scuola sarà aperta nel giro di un paio d’anni e ospiterà studenti da tutto il mondo per approfondire le loro conoscenze tecniche su restauro, archeologia, storia dell’arte e architettura.

Ecco un paio di passaggi degli interventi dei rappresentanti del nostro Governo.

Dario Franceschini, Ministro dei Beni culturali: “L’Italia ha la legislazione sulla tutela del patrimonio culturale più antica del mondo: in tutti i campi c’è chi opera bene e chi opera male, ma al resto del mondo possiamo offrire la nostra eccellenza nel restauro, nelle competenze artistiche e archeologiche”.

Matteo Renzi, Presidente del Consiglio: “Quando il terrorismo vuole colpire qualcosa di bello, colpisce i musei, le scuole, la redazione di un giornale, i luoghi di cultura perché il terrorismo sa bene dove farci del male: nel nostro modo di vivere”.

I delegati, accolti questa mattina negli spazi milanesi della Fondazione Prada, tra oggi e domani visiteranno il Cenacolo e assisteranno a uno spettacolo alla Scala.
Expo si conferma dunque come una straordinaria occasione per la promozione di Milano e dell’Italia all’estero.

P.S.
Nonostante una temperatura gradevolissima e un clima ventilato, oggi ad Expo non c’era molta gente. I milanesi, d’altronde, sono in vacanza e la gran folla degli stranieri non s’è ancora vista.

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