Diario di Expo del 17 luglio – le cure tecnologiche del pomodoro del Casalasco

17 luglio 2015 di fabio pizzul

Ad Expo, presso il padiglione di Coldiretti, si è parlato di pomodori e nuove tecnologie.
Protagonista il Consorzio Casalasco del Pomodoro, nato nel 1977 in provincia di Cremona nel cuore della pianura padana, come cooperativa di produttori agricoli.
Il Consorzio si è da qualche anno dotato della TAF (Tomato air force), con droni pronti al decollo per controllare puntualmente lo stato delle piante di pomodori su un territorio molto ampio. Ora la tecnologia agricola 2.0 punta sulle telecamere robotizzate e sull’elaborazione dei dati in tempo reale per migliorare la qualità dei prodotti.
Il nuovo sistema è installato sui trattori e si avvale dell’utilizzo del sensore di prossimità multiparametrico MECS-CROP (Micro Environment and Canopy Sensor, versione CROP). MECS-CROP (ne esiste una versione, il MECS-VINE, per i vigneti) è un sensore progettato per produrre le cosiddette mappe di vigore che offrono una grande precisione di dettagli nella sorveglianza della crescita delle piante.
I sensori risultano particolarmente utili nelle fasi di concimazione e irrigazione e rappresentano un sistema di ultima generazione per un’agricoltura agricoltura di precisione che ha l’obiettivo di aumentare le rese, migliorare la qualità del prodotto e coltivare il pomodoro in modo più efficiente e sostenibile.
I sensori leggono direttamente lo sviluppo vegetativo della pianta del pomodoro e permettono all’agricoltore sia di costruire direttamente e senza bisogno di intermediari mappe tematiche molto precise, sia di utilizzare direttamente il dato rilevato dal sensore quale input della macchina operatrice, che si adegua quindi in tempo reale al fabbisogno puntuale della coltura distribuendo l’esatta quantità di acqua e di elementi nutritivi.
La sperimentazione del Consorzio Casalasco, verificati i risultati di questa prima fase, nei prossimi anni prevede di applicare il sistema su larga scala, nella maggior parte delle aziende agricole associate fino a coprire interamente il territorio di competenza.
La prossima volta che mangerete un pomodoro del Casalasco o utilizzerete una delle conserve o salse di noti marchi nazionali prodotte in quella zona, sappiate di avere con voi un piccolo saggio di tecnologia applicata all’agricoltura.

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