Diario di Expo del 15 luglio – la “cena sospesa”, la Milano di Expo come Napoli

15 luglio 2015 di fabio pizzul

A Napoli il caffè sospeso è ormai una consolidata e solidale tradizione. Nella Milano di Expo nasce la “cena sospesa” per aiutare, con discrezione, chi è in difficoltà.
Garantisce chef Cracco.
L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Marino e vede la collaborazione tra Comune di Milano, Diocesi di Milano, Caritas Ambrosiana e una trentina di ristoranti milanesi che esporranno sui tavoli del locale un “porta-conto” in cui è spiegato il progetto.
Il meccanismo è semplice: all’atto del pagamento della cena, il cliente potrà fare una donazione dentro una busta da mettere in una teca. Le donazioni raccolte da Caritas Ambrosiana saranno convertite in ticket restaurant del valore di 10 euro e distribuite ai beneficiari. Gli stessi potranno spendere i ticket nei 4mila esercizi milanesi che accettano i titoli Edenred, partner dell’iniziativa
L’assessore alla sicurezza di Milano, Marco Granelli, ammette senza problemi il debito nei confronti di Napoli: “Abbiamo copiato da Napoli una tradizione che è segno della vitalità di una comunità in grado di creare legami tra le persone. E’ un’iniziativa in cui c’è bisogno del cittadino e che trova in Expo, che porta all’attenzione i temi della nutrizione, un momento di lancio perfetto”.
Anche monsignor De Scalzi, in rappresentanza del cardinal Scola, ha sottolineato come la ‘cena sospesa’ sia “un modo per affrontare concretamente i temi di Expo con un gesto discreto che non mette a disagio”.
E chissà che “pranzo sospeso”, che rimarrà attiva da inizio agosto a fine novembre, non diventi una delle erddità permanenti di Expo per la città di Milano.

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