Diario di Expo del 12 luglio – Addio orti? Forse, ma tra un po’…

12 luglio 2015 di fabio pizzul

Siete amanti dell’orto? Siete affezionati all’idea che da lì arrivino le verdure e gli ortaggi che orgogliosamente mettete in tavola?
L’ENEA, l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, rischia di rubarvi un po’ di questa visione romantica: venerdì scorso ad Expo ha inaugurato una serra alta quasi 5 metri nella quale si sperimenta l’agricoltura 3.0, quella del futuro, con un orto che può tranquillamente essere collocato in un qualsiasi spazio cittadino e viene condotto senza pesticidi e senza consumo di suolo.
Il sistema di coltivazione è detto “idroponico” e si può apprezzare anche nel padiglione del Belgio. Le piante (nella dimostrazione per Expo lattuga e basilico) vengono coltivate su più strati, in cubetti di torba pressata immersi in acqua con soluzioni nutritive a riciclo continuo. Non basta: l’illuminazione è garantita da Led ad alta efficienza che riproducono il ciclo della fotosintesi clorofilliana. La produzione, secondo l’Enea, è praticamente doppia rispetto alle colture tradizionali: per l’insalata, ad esempio, si passa da 6 a 14 cicli di raccolta all’anno per ogni piano, con un risparmio del 95% di acqua (2 soli litri per un 1kg di lattuga contro i 40-45 litri/kg in un campo ‘tradizionale’).
La coltivazione è indipendente dalle temperature esterne e può essere condotta in qualsiasi stagione.
Un sistema a basso impatto ambientale e ad altissima resa produttiva.
Non so voi, ma io ho ancora qualche resistenza a pensare di dire addio ai metodi tradizionali per passare a produzioni su larga scala con questo ingegnoso modello.
A questo punto basterebbe aggiungere un dispositivo automatico per la raccolta e l’impacchettamento e sarebbe un po’ come dire che l’insalata la si produce e la si confeziona direttamente all’interno del supermercato. Sarà anche un sistema compatibile ed ecologico, ma fa un po’ impressione.
Stiamo comunque parlando di metodi del futuro; credo che ancora per qualche decennio avremo a che fare con gli orti e la terra.
Abbiamo appena approvato in Consiglio regionale una legge che promuove gli orti urbani e didattici: vorrete mica farcela diventare vecchia prima ancora di applicarla!

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