Diario di Expo del 7 giugno – 100 detenuti ad Expo, allarme? No, buona pratica.

7 luglio 2015 di fabio pizzul

Circa cento detenuti delle carceri milanesi lavorano ogni giorno nel sito di Expo.
Senza grandi clamori, sulla base di un protocollo siglato nell’ormai lontano 2009 tra societá Expo e Ministero della Giustizia, il sito Expo sta garantendo lavoro a persone detenute, dalla manutenzione alla ristorazione, senza che questo crei problemi o allarmi particolari.
Per i diretti interessati è un’occasione responsabilizzante che difficilmente si metterebbero nelle condizioni di sprecare.
Per l’intera società una testimonianza di come sia necessario e anche razionale intraprendere cammini di reinserimento che, senza voler stendere tappeti rossi a nessuno, possano davvero ridurre la potenziale emarginazione di chi si appresta a concludere un percorso detentivo o lo sta portando avanti rispettando le regole che gli sono imposte.
Una bella storia che ha colpito anche l’attenzione dlla TV svizzera che ha scelto di realizzare un reportage:
Qui il servizio

Al di lá del dato numerico, anche se 100 sono davvero tanti, ci sono tante storie che trovano in questa iniziativa una fondamentale opportunitá di riscatto.
Alcune storie raccontate dal magazine di Expo

Mi pare una delle tante buone pratiche di cui Expo può a buon diritto andare fiero.

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