Il concorso per dirigenti lombardi e la Buona scuola

5 luglio 2015 di fabio pizzul

In questa caldissima domenica di luglio torno a parlare di scuola, anche se ormai l’anno scolastico è davvero agli sgoccioli, visto che tra pochi giorni saranno comunicati i risultati della maturità, tradizionalmente ultimo atto della stagione scolastica.
La scuola lombarda non può però andare in vacanza tranquilla, visto che lunedì scorso la Terza sezione del Tribunale Amministrativo Regionale ha annullato il concorso per dirigenti scolastici del 2011.
Sono a rischio gli esiti del concorso che ha portato già quest’anno nelle scuole lombarde oltre quattrocento nuovi dirigenti.
Nei prossimi giorni arriveranno provvedimenti del Ministero che dovrebbero chiarire e, c’è da augurarselo, porre qualche rimedio a questa assurda situazione.
La magistratura amministrativa ha valutato sulla base degli esposti ricevuti e degli elementi a sua disposizione, ma per la scuola lombarda questa è un’ennesima pesante tegola.
Non entro nel merito di questioni molto tecniche, ma esprimo un auspicio, che ho già fatto giungere a chi si sta
occupando della questione all’interno dell’amministrazione scolastica: si faccia il possibile per trovare una soluzione che possa portare a chiudere definitivamente la partita di questo sciagurato concorso che è sottoposto a vari altri ricorsi.

A proposito di questo concorso, ho ricevuto una lunga lettera aperta a Matteo Renzi scritta da una dirigente che sta concludendo il suo primo anno nella scuola cui è stata assegnata meno di dodici mesi fa. Su sua richiesta, la pubblico per dare risalto alla necessità che si ponga presto un rimedio a questa assurda situazione e per dare l’idea dello sconforto di chi da ormai quattro anni si trova in questa sorta di sconfortante limbo.

sul concorso a presidi_la buona Scuola

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