Diario di Expo del 5 luglio – occhio al coccodrillo

5 luglio 2015 di fabio pizzul

Ci sono voluti più di due mesi, ma parrebbe in arrivo ad Expo la tanto annunciata carne di coccodrillo. I tecnici della ASL di Milano hanno già esaminato e “sdoganato” 5 chilogrammi di carne del grande rettile arrivate venerdì in uno stock di mille chilogrammi. Questi primi chili serviranno a stabilire il metodo di cottura con cui verrà presentata ai visitatori del cluster cereali e tuberi all’interno del quale lo Zimbabwe ha il suo spazio espositivo.
Il “crocoburger” potrà essere consumato solo all’interno del cluster, almeno questo dicono le ferree regole che l’organizzazione ha stabilito per la preparazione e il consumo di cibi esotici.
Ad Expo, finora, il Giappone ha presentato il tossico pesce Palla, mentre il padiglione del Belgio sta proponendo cibi a base di insetti.
Dal prossimo week end i visitatori del cluster creali e tuberi potranno gustare al prezzo di 15 euro l’hamburgher a base di carne di coccodrillo accompagnato da una bevanda tipica dello Zimbabwe, chiamata “Babobab”, ma preparata con uve italiane.
Un’ulteriore curiosità esotica per i prossimi visitatori di Expo.

Un commento su “Diario di Expo del 5 luglio – occhio al coccodrillo

  1. giano

    “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è il tema scelto per la Esposizione Universale di Milano 2015.
    La carne di coccodrillo mi sembra decisamente in tema!
    D’altro canto la classe politica mondiale, nella stragrande maggioranza dei casi è proprio come l’alligatore dello Zimbabwe: si nutre di carne umana

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