Diario di Expo – la pizza più lunga del mondo

20 giugno 2015 di fabio pizzul

Aroma di pizza oggi ad Expo con trentacinquemila tranci di pizza margherita distribuiti gratuitamente ai visitatori. E ne sono avanzati altri 300 metri che sono andati al Banco Alimentare perché li distribuisse a diversi centri di accoglienza, soprattutto per immigrati.
Un record da Guiness dei primati con 1596,45 metri di pizza pronta contemporaneamente e cinque tonnellate di peso complessivo.
“Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno collaborato per stabilire questo record, una grande gioia che sia potuto accadere all’Esposizione Universale” ha detto il commissario di Expo Beppe Sala. “Abbiamo stracciato il record precedente grazie all’unione degli sforzi, di prodotti d’eccellenza di tante regioni italiane, di pizzaioli piacentini e napoletani. Realizzare un’operazione del genere richiede uno sforzo organizzativo straordinario e noi ce l’abbiamo fatta”.
Ma vediamo altri numeri, perché sono davvero impressionanti: una tonnellata e settecento chilogrammi di mozzarella italiana, 1.500 chili di pomodoro e 150 di olio extravergine di oliva hanno condito l’impasto fatto di farina (1.700 chilogrammi), acqua e trenta chili di lievito di birra brevettato e selezionato da La Pizza +1 in collaborazione con l’Università di Bologna. L’impasto è stato cotto in cinque forni mobili realizzati appositamente per questa impresa. Ogni metro di pizza è stato cotto per tre minuti.
E’ stato l’evento più spettacolare della Settimana del pomodoro che si chiuderà domani.
La Festa della pizza celebrata oggi è stata anche l’occasione per fare un altro passo verso il traguardo del milione di firme da inviate all’Unesco per chiedere che l’arte dei pizzaioli napoletani venga proclamata patrimonio immateriale dell’umanità. La richiesta è stata depositata nel marzo 2015 abbiamo depositato per la prima volta la candidatura ufficiale italiana. Ora la candidatura è a Parigi. La petizione punta a raccogliere un milione di firme da portare a Parigi nel settembre 2016, per sollecitare il voto finale che sarà a novembre 2016.

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