La montagna lombarda non è solo a Sondrio

17 giugno 2015 di fabio pizzul

Dopo una lunga attesa la Commissione Affari Istituzionali ha esaminato e votato il progetto di legge che deve stabilire quali siano le competenze delle nuove province secondo le direttive della legge Delrio.
La delibera di Giunta risale al 30 dicembre 2014, ma solo oggi il provvedimento è arrivato in commissione.
Con tutti i colleghi del PD mi sono astenuto: rispetto al testo che prevedeva la delega alle province delle funzioni che avevano in precedenza, fatta eccezione per l’agricoltura caccia e pesca che rimarrà alla regione, ci sono alcune piccole interessanti novità.

Ve le riassumo:
– la provincia di Sondrio avrà maggiore autonomia e più risorse derivanti dai canoni idrici in virtù del suo essere interamente montana (lo ha statuito anche la legge nazionale)
– c’è una apertura per sperimentare forme di autonomia anche nelle altre zone montane della Lombardia che non si vede perchè debbano essere trattate diversamente (ma speriamo di poter rafforzare questo punto decisivo con il passaggio in aula)
– viene prevista la possibilità di creare zone omogenee di comuni nelle singole province, così da poter poi affidare loro funzioni che prima erano della provincia (es. manutenzione strade)
– la provincia di Lodi sarà inserita nello stesso ambito di trasporto pubblico locale della Città Metropolitana di Milano e della provincia di Monza e Brianza
– la regione si farà carico del personale in soprannumero delle province, fin da subito almeno per la funzione dell’agricoltura caccia e pesca, ma su questo sono ancora in corso trattative per definire con precisione i numeri e la collocazione del personale
– le funzioni da attribuire alla Città Metropolitana saranno oggetto di un altro progetto di legge che dovrebbe essere presentato a giorni

Argomenti molto tecnici, me ne rendo conto, ma importanti per provare a ridefinire le istituzioni di governo del territorio lombardo.
Al di là delle polemiche e delle dichiarazioni, le province come le abbiamo conosciute fino al 2014 non esistono più e anche la legislazione regionale lombarda deve prenderne atto.

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